Si terrà venerdì 1° luglio, alle 10.30, a Filiano, nella sala convegni del Palazzo Corbo, la conferenza di presentazione dell’avvio dei lavori del progetto Bosco Vivo, sostenuto tramite il Bando Ambiente 2015 dalla Fondazione CON IL SUD e realizzato nella riserva naturale statale Agromonte-Spacciaboschi (PZ), al cui interno sono presenti reperti archeologici, presumibilmente di origine medievale, dei quali si sa poco e con i quali la natura ha stabilito un connubio per la sopravvivenza della riserva stessa.
L'idea di valorizzare questo luogo, unico nel suo genere, implementando un modello virtuoso e sostenibile di collaborazione tra imprese, organizzazioni sociali ed enti scientifici, ha aggregato diversi partner che hanno costituito una vera e propria rete composta dall'Associazione culturale Lucaniamontana (soggetto responsabile), dall'Ufficio Territoriale per la Biodiversità di Potenza, dalla Scuola di Scienze Agrarie, Forestali, Alimentari, ed Ambientali dell’Università degli studi della Basilicata, dall'Istituto per i beni Archeologici e Monumentali del CNR, dall'Associazione Diana Caccia e dalla Cooperativa Riserva Piano del Conte.
Fine del programma é la prevenzione e il monitoraggio 'integrato' del rischio idrogeologico, di degrado ambientale e della scomparsa della biodiversità, proteggendo e promuovendo la fruibilità delle risorse della riserva. Ogni attività progettuale sarà supportata da un comitato tecnico-scientifico composto da tutte le competenze messe a disposizione dai diversi partner. Il progetto prevede infatti, in fase di startup, il rifacimento della sentieristica, con il duplice obiettivo di offrire in sicurezza piena accessibilità alla riserva e canalizzare lo scorrimento delle acque.
Contestualmente saranno realizzati percorsi formativi e seminariali finalizzati a trasferire le necessarie competenze a tutti coloro che a vario titolo operano all'interno della riserva.
In un'ottica di sostenibilità ambientale ed economica delle attività che coinvolgono la riserva e il territorio circostante, un ulteriore elemento strategico del progetto sarà la costituzione di un soggetto imprenditoriale sociale che gestirà il Centro Educazione e Sostenibilità Ambientale (CESA).
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