“Contemporanea”, Santarsiero: la cultura fattore primario

Il presidente del Consiglio regionale, con il vice presidente Antonio Bochicchio e la curatrice Anna Rivelli, ha presentato la mostra che sarà inaugurata sabato prossimo a Potenza nei locali del Museo archeologico provinciale

Sar&agrave; inaugurata sabato 15 dicembre alle ore 17.30&nbsp; negli spazi espositivi del Museo archeologico di Potenza, la mostra intitolata &ldquo;Contemporanea &ndash; pittori, incisori e scultori lucani. Generazione 1930-1960&rdquo;&nbsp; promossa dal Consiglio regionale della Basilicata, proposta e curata da Anna Rivelli. In esposizione le opere di 32 artisti della generazione 1930-1960 che per nascita e soprattutto per attivit&agrave;&nbsp; si legano al territorio lucano. Nel corso di una conferenza stampa, svoltasi questa mattina nella sala &ldquo;A&rdquo; al piano terra del palazzo del Consiglio regionale, il presidente del Consiglio regionale Vito Santarsiero, il vice presidente Antonio Bochicchio e la curatrice della mostra Anna Rivelli hanno illustrato motivazioni, finalit&agrave; e contenuti del progetto artistico.<br /><br />&ldquo;La cultura &ndash; ha detto Santarsiero – rappresenta un fattore primario imprescindibile per lo sviluppo dei territori e per l&rsquo;identit&agrave; che caratterizza un territorio. Senza identit&agrave; non si esiste e senza adeguata consapevolezza della propria storia, delle proprie origini, del proprio dna non si costruisce adeguatamente il futuro di non territorio. La mostra si inserisce all&#39;interno di queste considerazioni e abbiamo fortemente voluto un percorso per far emergere la specificit&agrave; e l&#39;originalit&agrave; dell&#39;arte lucana del novecento attraverso le opere di 32 artisti nati tra il 1930 e il 1960. Realizzato anche un catalogo ricco di relazioni, interventi e riflessioni sull&#39;arte lucana, con una retrospettiva che guarda anche ai primi decenni del Novecento proprio per far emergere la specificit&agrave; delle arti figurative. Tutto ci&ograve; per compensare il vuoto, una disattenzione che vi &egrave; stata da noi sulle nostre arti figurative, sui nostri artisti che hanno pagato il prezzo di una marginalit&agrave; territoriale che non &egrave; assolutamente marginalit&agrave; nella qualit&agrave;. Come presidente del Consiglio regionale mi &egrave; sembrato perci&ograve; doveroso, proprio nell&rsquo;anno che celebra Matera capitale europea della cultura per il 2019, evidenziare il ruolo di artisti che, pur tra le mille difficolt&agrave; che la condizione geografica ha da sempre determinato, hanno abitato il nostro territorio, vestendo spesso anche i panni di operatori culturali, e lo hanno reso non solo paritario, ma anche competitivo nel panorama nazionale ed internazionale&rdquo;.<br /><br />&ldquo;Questa mostra &ndash; ha detto Rivelli – vuole rappresentare uno spaccato del territorio lucano che non abbiamo conosciuto nemmeno noi lucani e ancor meno fuori&nbsp; e lo vogliamo fare&nbsp; proprio nell&#39;anno di Matera 2019 perch&eacute; il risultato di Matera 2019, al di l&agrave; del dell&#39;impegno che c&#39;&egrave; stato nella realizzazione del dossier, va senza dubbio ascritto a tutta la regione, soprattutto a quelli che in questa regione sono rimasti e hanno continuato a operare tra mille difficolt&agrave; anche a costo di essere penalizzati da tutta una serie di cose che sicuramente non riguardano la propria capacit&agrave;, il proprio impegno, il proprio valore ma la marginalit&agrave; di un territorio che purtroppo esiste. La mostra vuole dimostrare che la marginalit&agrave; geografica non &egrave; assolutamente marginalit&agrave; culturale e che anzi spesso in quelle periferie dove c&rsquo;&egrave; meno attenzione, il pensiero non solo nasce ma si elabora con pi&ugrave; tenacia, pi&ugrave; rabbia, perch&eacute; quello che l&rsquo;artista cerca in questo territorio non &egrave; tanto&nbsp; il successo, che &egrave; una cosa effimera, ma il risultato. Fare cultura certo &egrave; difficile ovunque per&ograve; nel meridione ancor di pi&ugrave; perch&eacute; l&#39;attenzione della critica nazionale &egrave; in genere pochissima o quasi nulla direi. Ecco perch&eacute; molto spesso si mantengono determinati stereotipi che sono comodi per chi deve magari rappresentare una terra senza una revisione di quello che &egrave; un giudizio un po&#39; standardizzato. La mostra quindi da un lato &ndash; ha concluso – &egrave; un riconoscimento a chi ha fatto cultura in questa regione da sempre e dall&#39;altro lato un modo per esportare finalmente l&#39;immagine di una regione contemporanea perch&eacute;&nbsp; siamo troppo ancora schiacciati dall&#39;idea di un &lsquo;levisimo&rsquo; e della natura contadina di questa regione che ormai &egrave; una natura che va confinata in un tempo passato&rdquo;.<br /><br />&ldquo;Un ringraziamento particolare &ndash; ha detto Bochicchio &ndash; va al nostro presidente Santarsiero che&nbsp; ha proposto di organizzare questa iniziativa subito condivisa e approvata dall&rsquo;Ufficio di Presidenza . Da tempo non si facevano eventi di questo tipo e avremo la possibilit&agrave; di far conoscere ai lucani i nostri artisti e quelli che alla Basilicata sono stati legati&rdquo;.<br /><br />L.C.<br />

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