Copes e Don Uva, intervengono De Filippo e Martorano

Il presidente della Regione Basilicata e l’assessore alla Salute commentano i due articoli della legge di assestamento di bilancio approvati ieri dal Consiglio regionale

Il presidente della Regione Basilicata Vito De Filippo e l’assessore alla salute Attilio Martorano intervengono sui due articoli della legge di assestamento di bilancio, approvati ieri dal Consiglio regionale, che riguardano rispettivamente il differimento al 28 febbraio 2014 del Programma regionale Copes per il contrasto alla povertà e all’esclusione sociale e la possibilità, per la Giunta regionale, di autorizzare l’Asp all’eventuale gestione del Don Uva di Potenza, mediante il fitto del ramo d’azienda.
“La proroga del Programma di contrasto della povertà – commenta il presidente De Filippo – rappresenta la prosecuzione di un impegno della Giunta regionale per garantire politiche di welfare vicine alle famiglie e finalizzate a rispondere alle necessità quotidiane delle fasce deboli e a gestire il disagio, anche attraverso lo sviluppo di servizi”.
“La data del 28 febbraio – aggiunge l’assessore Martorano- è stata considerata opportuna per permettere al futuro Consiglio regionale di operare, in piena autonomia, le scelte più opportune per la prosecuzione di questa particolare esperienza. Il finanziamento della proroga per circa sei milioni di euro – conclude Martorano – rappresenta una risposta concreta alle tante istanze fatte pervenire sia dai sindacati, sia da alcune associazioni”.
“Nella legge di assestamento di bilancio è stato messo un punto fermo anche alla complicatissima vicenda che interessa i lavoratori del Don Uva di Potenza. L’articolo votato ieri conferma e rafforza l’azione del governo regionale e del dipartimento Salute per salvaguardare esperienze e professionalità della struttura potentina”.
Così il presidente De Filippo sulla norma approvata dal Consiglio regionale che consentirà alla Giunta regionale di procedere autonomamente nelle eventuali azioni per avviare le attività mediante il fitto di ramo d’azienda. La norma prevede in particolare che la Giunta può inoltre disporre l’erogazione di servizi nelle strutture delle aziende sanitarie regionali, anche attraverso forme di sperimentazione gestionale e temporaneamente in deroga ai requisiti di autorizzazione ed accreditamento.
“Ormai da molti mesi – aggiunge l’assessore Martorano – il governo regionale è impegnato nella ricerca di soluzioni per dare alla struttura potentina autonomia e condizioni di maggiore stabilità. Dopo questo atto del Consiglio regionali – conclude Martorano- è chiaro che le decisioni spettano all’Ente pugliese e al Tribunale di Trani, nella speranza che insieme possano aderire alle varie proposte già formalmente trasmesse dal presidente De Filippo”.

fio

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