“Le aziende che insistono sul territorio lucano e che operano nel settore ferroviario, sono da anni investiti da una crisi complessa e dalla quale è difficile uscirne da soli.
L’incontro in Regione di lunedì scorso, pur con qualche nostra riserva, secondo noi ha individuato il presupposto necessario per il rilancio del settore”. Lo afferma il segretario della Uil di Matera, Francesco Coppola.
“L’obiettivo non è semplice da raggiungere, ma cominciare a pensare alla costituzione di un “polo ferroviario” che metta in sinergia le diverse capacità produttive ed acclarate professionalità delle varie aziende: Ferrosud, Firema, Ogr, Ansaldo S, ci appare un percorso sicuramente condivisibile e da sostenere.
Infatti, un polo che offra al mercato produzioni che vanno dal revamping e nuove costruzioni della Ferrosud; alla produzione di motori della Firema; ai dispositivi elettrici dell’Ansaldo S, per concludere con l’Officina Grandi Riparazioni di Melfi, costituisce un potenziale di riferimento tra i più apprezzabili in tutto il territorio nazionale”.
“Ma, se contestualmente e finalmente – aggiunge Coppola – ci fosse un serio rilancio del settore con investimenti del Governo adeguati e Finmeccanica, con le sue agglomerate, riprendesse il suo ruolo guida, anche al fine di non perdere definitivamente la competizione con le imprese estere, il polo lucano avrebbe grandi possibilità di ripresa e consolidamento.
A proposito, le istituzioni e la politica Lucana, insieme alle parti sociali, devono profondere ogni impegno ed attivare ogni iniziativa necessaria per rappresentare al Governo nazionale la necessità e la bontà dei richiamati investimenti.
Un primo ed importante aiuto potrebbe arrivare dall’attuazione del patto di sistema Basilicata 2012, che con il positivo avvio delle prime misure, potrebbe positivamente incidere sulla capacità attrattive del nostro territorio.
Rimangono però fondamentali a proposito – conclude il segretario della Uil – le strategie industriali di settore del Governo nazionale e la capacità interistituzionale, con il finanziamento del “Piano per il Sud”, di dare corpo a quelle opere infrastrutturali di base che avvicinano il Sud e la nostra Basilicata in particolare, con i mercati, magari evitando ulteriori e non comprensibili penalizzazioni come il taglio della tratta Gioia Del Colle-Rocchetta S.Antonio, che penalizzerebbe in modo importante la Ferrosud”.
bas 02