CPR Palazzo San Gervasio, mozione Perrino in Consiglio regionale

Il Consigliere regionale del Movimento cinque stelle: “Crediamo sia doveroso non voltarsi dall’altra parte e mettere in campo tutte le azioni per superare queste situazioni non degne di un Paese civile”

“L’inchiesta della Procura di Potenza sugli abusi e gli illeciti commessi al CPR di Palazzo San Gervasio, emersa nei giorni scorsi, ha dato conferma delle numerose ombre che aleggiavano sulla gestione del centro”.

Lo afferma il consigliere regionale del Movimento cinque stelle, Gianni Perrino.

“Le inchieste di ‘Striscia la Notizia’ – continua Perrino – le denunce degli attivisti come Maurizio Tritto e dell’Avvocatessa Bitonti, non erano affatto prive di fondamento. Abbiamo sempre sostenuto che questa situazione dovesse in qualche modo arrivare all’attenzione della massima assise regionale. Nonostante un’audizione in IV commissione e dopo gli incresciosi fatti emersi dall’inchiesta della Procura di Potenza, da parte del governo regionale non è arrivata nessuna presa di posizione e nessuna condanna di quanto accaduto a Palazzo San Gervasio”.

“Già nel 2018 – ricorda Perrino – il Garante Nazionale dei Diritti delle Persone Private della Libertà, segnalava gravi criticità nel funzionamento del centro, evidenziando le precarie condizioni sanitarie e carenze nella gestione degli ospiti in relazione al loro diritto di difesa. Nel rapporto a cura dell’Associazione per gli Studi Giuridici sull’Immigrazione (ASGI) del mese di maggio 2022 le criticità del Garante vennero confermate in maniera ancora più circostanziata. Inoltre, è bene evidenziare che la Regione Basilicata è una delle pochissime regioni italiane a non aver provveduto alla nomina del Garante Regionale per la tutela delle persone private della libertà personale, situazione, questa, che sicuramente indebolisce i diritti e le tutele anche dei soggetti sottoposti a trattenimento amministrativo presso il CPR di Palazzo San Gervasio”. 

“Nell’ultima seduta di Consiglio regionale – riferisce Perrino – abbiamo sottoposto ai colleghi una mozione ben circostanziata nella quale si evidenziano tutte le storture nella gestione di questi centri. Crediamo sia doveroso non voltarsi dall’altra parte e mettere in campo tutte le azioni per superare queste situazioni non degne di un Paese civile. D’altronde, la Regione Basilicata nel suo Statuto, all’articolo 5, contiene precise disposizioni in merito alla tutela della dignità della persona”.

Cosa stai cercando?
Tipologia/Dipartimento
Dipartimento
Intervallo date

Aiutaci a migliorare

Esprimi la tua opinione, segnala eventuali problemi o invia i tuoi suggerimenti per migliorare i servizi.
Non inserire dati personali in quanto non potranno essere trattati né presi in considerazione nel rispetto delle norme sulla privacy.


Grazie per la collaborazione

Questionario di gradimento

Compila il questionario di gradimento

Le comunichiamo che le risposte fornite saranno trattate in forma anonima e aggregata, in modo tale che non si possa risalire al compilatore; esse saranno raccolte e gestite esclusivamente dall’Amministrazione per i soli fini di indagine sulla qualità percepita dei servizi erogati.