Credito in agricoltura: interviene la Cia

“Diverse centinaia sono le aziende che hanno programmato la realizzazione di investimenti strutturali a cui i potenziali strumenti possono concretamente dare risposte e – contestualmente – non trascurabile sono le risorse disponibili per far decollare un vero progetto innovativo in grado di rendere agevole, fruibile e funzionale il credito a condizioni agevolate; basti pensare che all’interno del PSR Basilicata 2007/2013 sono stati destinati a sostenere un FONDO di Garanzia oltre 15 milioni di euro, che per effetto del sistema moltiplicatore può sviluppare e sostenere oltre 150 milioni di investimenti”.
E’ quanto si legge in una nota della Cia a seguito dell’incontro avuto al Dipartimento Agricoltura con l’Assessore Mastrosimone ed il Direttore Freschi, alla presenza del presidente ISMEA Arturo Semerari. “Agli imprenditori agricoli che in questa straordinaria e difficile crisi hanno il coraggio di investire – sottolinea la CIA – si ha il dovere di offrire una risposta adeguata attraverso l’accesso a forme di finanza agevolata, non ritardando la realizzazione di progetti destinati ad accrescere capacità produttiva, modernizzazione e competitività, e nel contempo rischiare ancora una volta di vivere con lo spauracchio del disimpegno finanziario da parte dell’UE per mancata spesa alla fine di ogni anno. Si tratta – continua la nota della Cia – di far coincidere bisogni, esigenze e progetti previsti nel PSR e da parte delle singole aziende e dar corso ad un moderno sistema di aiuti, sostengo, incentivi verso le PMI del settore primario lucano. Va attivata una consapevole e responsabile azione collaborativa e funzionale – a parere della Cia. Un gioco di squadra a partire dalla Regione ed il Dipartimento, passando da ISMEA, i Consorzi FIDI e le Organizzazioni professionali, in modo da interloquire con il sistema bancario in una condizione diversa dal passato, facendo comprendere ed evidenziando la specificità del comparto agricolo e valorizzando la grande vitalità, il dinamismo, la progettualità oltre che le potenzialità e la solvibilità che presenta Il settore, ed in particolare quella parte di aziende che oggi intendono investire. Un reale strumento di risposta – sottolinea la Cia – necessita di essere affiancata da alcune precise opzioni tra le quali: favorire servizi e strumenti creditizi calzanti e rispondenti al target aziendali e produttivo che presenta il sistema delle PMI agricole lucano ed alle loro effettive esigenze; costruire soluzioni e procedure per l’accesso al credito semplificate, a costi accessibili e vantaggiose che sappiano leggere e valorizzare la qualità degli investimenti, la produttività e l’occupazione; richiedere l’aumento della soglia di “deminimis” oggi attestata a 7500 € per le aziende agricole in Basilicata; costituire un tavolo sul credito in agricoltura in grado di monitorare costante da parte della Regioni Basilicata e favorire un dialogo fra le varie componenti chiamate più volte in causa, a partire dal sistema bancario regionale”.
BAS 03

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