Cupparo: cooperative realtà radicate e credibili

Riattivare il fondo rotazione prestiti alle cooperative che ha una dotazione di 1,5 milioni di euro con gli obiettivi di facilitare l’accesso al credito e supportare gli investimenti, e approvare il regolamento delle cooperative di comunità per dare corso all’A.P. “imprese costituende” cha ha una dotazione di 8 milioni di euro di cui 1 milione destinato alle cooperative di comunità.

Sono le priorità indicate dall’assessore allo Sviluppo Economico Francesco Cupparo che insieme al direttore generale Giuseppina Lo Vecchio ha presieduto oggi il Tavolo di ricostituzione della Consulta della Cooperazione di cui fanno parte rappresentanti di Confcooperative, Legacoop, Agci, Uecoop, funzionari dei Dipartimenti Politiche Agricole, Salute, Ambiente, dell’Ufficio Sistemi Produttivi e dell’Ispettorato del Lavoro Potenza-Matera.

Nel riferire che è stato già ripartito il contributo di sostegno all’azione delle Organizzazioni Cooperative nella misura di 240mila euro, l’assessore ha sottolineato che la Consulta ha compiti significativi per la programmazione di risorse ed interventi a favore delle cooperative. Il direttore generale Lo Vecchio ha comunicato che in attuazione dell’A.P. “imprese costituende” sono state presentate 130 istanze da parte di cooperative di comunità a testimonianza della consistenza richiesta di sostegno economico da parte di queste coop. Per istruire le pratiche – ha detto – si rende necessario predisporre ed approvare uno specifico regolamento sulle coop di comunità. Il Dipartimento in proposito intende proporre un metodo nuovo ed ha proposto alle centrali cooperative di far pervenire una proposta unitaria e condivisa di regolamento.

L’assessore ha sollecitato tempi brevi per consentire l’erogazione degli aiuti dello specifico A.P. riferendo che questa tipologia di cooperative è stata allargata al settore socio-assistenziale. In una fase storica in cui cresce la domanda di servizi alla persona, soprattutto nelle aree interne – ha detto Cupparo– vogliamo che siano proprio le cooperative a guidare l’innovazione nei modelli di welfare, perché sono realtà radicate, credibili, capaci di tenere insieme professionalità e prossimità. L’assessore inoltre ha annunciato che il Dipartimento sta lavorando al Piano industriale del welfare, strumento innovativo di programmazione che coinvolgerà anche la cooperazione sociale perché la cooperazione non è un settore da assistere, ma un modello da sostenere e valorizzare.

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