Dal sovraindebitamento si può uscire

Nei centri di ascolto di Matera, Policoro e Potenza l’Associazione Famiglia e Sussidiarietà ETS – ha affermato Angelo Festa, Presidente del sodalizio – continuiamo ad assistere persone e famiglie che si trovano nella terribile piaga del sovraindebitamento e del gioco d’azzardo, che rappresentano l’anticamera dell’usura.
Il sovraindebitamento è causato principalmente da eventi inaspettati, come ad esempio la perdita del lavoro, le malattie, le separazioni, dall’aumento del costo della vita ma anche da una cattiva gestione finanziaria, come l’abuso del credito al consumo e del “compra oggi e paghi domani”.
In base all’esperienza maturata negli anni – ha continuato Angelo Festa – è possibile affermare che si può uscire dal sovraindebitamento, considerato che vi sono leggi Nazionali e Regionali che intervengono in aiuto delle famiglie e imprese meritevoli in caso di difficoltà economiche.

Attraverso il Fondo di Prevenzione antiusura previsto dalla Legge nazionale 108/96, gestito a livello territoriale da Associazioni e Fondazioni antiusura, è possibile ottenere un prestito agevolato, garantito da Istituti Bancari convenzionati, per consolidare i debiti ed estinguerli a tassi contenuti.
Il Fondo si rivolge alle famiglie che si trovano in difficoltà economica e che non sono più in grado di coprire tutte le uscite con le proprie entrate, di rispettare gli impegni finanziari e, nei casi più gravi, di sostenere le spese necessarie per il sostentamento del nucleo familiare (vitto, fitto, rate del mutuo, bollette, spese sanitarie, prestiti, ecc.).
Le domande di accesso al Fondo sono valutate in base a specifici criteri che sono: effettivo stato di bisogno del richiedente e serietà della ragione dell’indebitamento; capacità di rimborso del finanziamento concesso, dimostrato da reddito documentabile e impossibilità di accesso al credito legale a causa di segnalazione negativa presso i sistemi di informazione creditizia.

Un ulteriore importante aiuto alle famiglie e alle piccole imprese viene dato dalla Regione Basilicata che in base alla Legge 21/2015 mette a disposizione un contributo una – tantum di euro 4.000,00.
Tale importo è utile, nei momenti di difficoltà, per evitare di finire nelle mani degli “strozzini”, per far fronte, ad esempio, al pagamento di bollette di luce, gas, fitti di casa, rate di mutuo, finanziamenti, etc. al fine di non incorrere in sanzioni come l’applicazione di interessi di mora, la segnalazione come “cattivo pagatore” nelle banche dati (CRIF) e per scongiurare il pericolo di azioni legali che possono portare al pignoramento dello stipendio, del conto corrente o all’ipoteca sulla casa che poi viene messa all’asta.

Infine, vi è la Legge 3/2012, detta anche Legge antisuicidi”, con la quale è possibile ridurre drasticamente o cancellare i debiti insostenibili e ricominciare una nuova vita tramite piani di ristrutturazione del debito, accordi con i creditori, la liquidazione del patrimonio o l’esdebitazione a costo zero. Quest’ultima procedura prevede la possibilità di cancellare tutti i debiti per quelle persone fisiche che versano in condizioni economiche disperate, privi di beni pignorabili e incapaci di offrire qualsiasi utilità ai creditori.

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