De Filippo su sanzioni e premi a pubblici amministratori

Il governatore lucano ha spiegato le ragioni che hanno indotto le Regioni ad esprimere parere negativo rispetto allo schema di decreto messo a punto dal Governo

Il governatore lucano, Vito De Filippo, ha spiegato le ragioni che hanno indotto le Regioni ad esprimere parere negativo rispetto allo schema di decreto messo a punto dal Governo sui meccanismi sanzionatori e premiali per i pubblici amministratori, di cui si sono fatti interpreti in sede di Conferenza Unificata i ministri Calderoli e Fitto.
Non possiamo condividere – ha spiegato De Filippo – una visione demagogica della gestione dell’amministrazione locale che punta a far ricadere unicamente sulle spalle di chi governa Regioni, Province e Comuni la responsabilità del deficit pubblico.
Il governatore lucano ha poi ricordato come, al di là degli aspetti di incostituzionalità rilevati sin dal primo momento dalla Conferenza delle Regioni, lo schema di decreto ponga in essere espedienti tecnici, quali l’inventario di fine legislatura per le Regioni assoggettate ai piani di rientro sanitario, che sarebbero fonte di contenzioso, e non solo in sede politica.
La stessa apertura venuta dal ministro Calderoli, a proposito del cosiddetto principio di reciprocità, secondo il quale le sanzioni previste per Regioni, Province e Comuni verrebbero applicate a tutti gli organi dello Stato, Ministeri compresi, rappresenta – ha spiegato De Filippo – una ulteriore dimostrazione della giustezza della nostra posizione, improntata a forte senso di responsabilità oltre che a leale collaborazione tra Regioni e Governo.

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