Disoccupazione, Napoli: “Crescono gli scoraggiati”

Per il consigliere regionale “non c’è più tempo da perdere. La campagna elettorale è finita e si deve lavorare per arginare la disoccupazione specie giovanile e femminile”

&ldquo;Dentro il nuovo record della disoccupazione giovanile di ottobre (il tasso calcolato dall&#39;Istat ha raggiunto il massimo storico del 41,2%), c&rsquo;&egrave; un altro dato allarmante: aumentano i lucani &lsquo;scoraggiati&rsquo; e che rinunciano ad iscriversi ai Centri per l&rsquo;Impiego&rdquo;. E&rsquo; quanto afferma il consigliere regionale Michele Napoli (Pdl &ndash; Fi).<br /><br />&ldquo;&Egrave; questa &ndash; aggiunge l&rsquo;esponente politico – la lettura del calo del tasso di disoccupazione al terzo trimestre 2013 in raffronto all&rsquo;analogo periodo del 2012 (da 13,3% a 13,1%) tra i pi&ugrave; bassi al Sud&rdquo;.<br /><br />A parere di Napoli &ldquo;la prova dello scoraggiamento &egrave; data, sempre statisticamente, dal calo della forza lavoro in un anno pari a 8mila unit&agrave; e dal calo degli occupati con la perdita di 6 mila posti di lavoro. Il lavoro precario, che l&#39;Istat definisce &lsquo;atipico&rsquo;, subisce un nuovo calo, il terzo consecutivo. Si tratta di una diminuzione ancora pi&ugrave; forte rispetto a quella registrata per i dipendenti a tempo indeterminato. Non c&rsquo;&egrave; pi&ugrave; tempo da perdere. La campagna elettorale &egrave; finita e si deve lavorare per arginare la disoccupazione specie giovanile e femminile&rdquo;.&nbsp;

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