Distretto Turismo, Benedetto: non sia un contenitore vuoto

Per il consigliere dell’Idv occorre riempirlo di contenuti, a partire dai servizi di trasporto, logistici, commerciali di cui ha bisogno

“La proposta contenuta in un odg approvato dal Consiglio provinciale di Matera per l’istituzione del Distretto Turistico della Provincia di Matera raccoglie la mia sollecitazione che ho ribadito di recente in un incontro con il vice direttore della Svimez Bianchi. Il rilancio economico della Basilicata e del Mezzogiorno dovrà passare attraverso una interpretazione più dinamica rispetto al recente passato delle condizioni di posizionamento strategico all’interno dei network di scambio commerciale a livello mondiale e attraverso i Distretti produttivi (turismo, agro-alimentare, pmi)”. E’ il commento del presidente del Gruppo IdV alla Regione Nicola Benedetto aggiungendo che “la maggiore apertura dei mercati per le produzioni meridionali e la possibilità del territorio di offrire sistemi logistici a servizio dei mercati di produzione e consumo dell’area mediterranea, sono una concreta realtà che anche la Basilicata deve sfruttare per catturare e trattenere valore all’interno del suo sistema economico e produttivo”.
“Solo qualche giorno fa – continua – siamo riusciti a sollecitare insieme, istituzioni, associazioni datoriali e sindacati, un punto di svolta sull’annosa questione dell’ex Club Med di Pisticci, richiedendo alla fine un crono-programma delle attività fino alla stagione 2013, tempo in cui la struttura, come ha promesso il direttore generale di Italia Turismo, De Romedis, dovrebbe entrare a regime. Mi auguro che questo accada, ma non mi limiterò agli auguri: è mia responsabilità di consigliere regionale vigilare sulle diverse fasi del progetto e delle azioni a tutela del territorio, delle sue imprese e dei lavoratori”.
“Il Distretto Turistico – prosegue il consigliere – si presenta dunque come un’opportunità purché non lo si consideri un contenitore vuoto. Piuttosto riempiamolo di contenuti, a partire dai servizi di trasporto, logistici, commerciali di cui ha bisogno. E credo che tra le priorità ci sia il completamento in tempi brevi dell’aeroporto Mattei a Pisticci senza il quale pensare di accrescere i flussi turistici specie del Nord ed esteri è impossibile. Solo in minima parte e in via transitoria il servizio bus-navetta di collegamento costa ionica-aeroporto di Bari può aiutarci ad intercettare nuovi turisti che rinunciano alla vacanza sullo Jonio lucano proprio per a mancanza di una struttura aeroportuale, per non parlare dei servizi ferroviari”.
Secondo Benedetto inoltre “la trasversalità del turismo ad altri settori economici del territorio che hanno bisogno di ossigeno è più che una buona ragione per portare avanti seriamente questa iniziativa coinvolgendo le Amministrazioni Comunali e tutti i soggetti sociali. Il turismo può far molto per supportare l’agro-alimentare regionale, valorizzando prodotti e luoghi di produzione in tutti i ‘contesti dell’accoglienza’, e viceversa anche l’agro-alimentare è una straordinaria pista di lancio per lo stesso turismo. E questo perché i nostri prodotti tipici e di qualità – grazie alle politiche di marchio e di tracciabilità – sono espressione di una precisa identità territoriale. Ma sappiamo anche che l’artigianato è una efficace ‘scorciatoia’ per raggiungere i tanti luoghi della nostra cultura e della nostra storia, oltre che un tessuto connettivo fra il turismo e l’agroalimentare, dove l’arte di far bene dà il meglio di se”.
“La Cultura tiene insieme tutto questo. Le tradizioni locali – continua – non ci mancano e vanno comunicate nel contesto nazionale e globale seguendo un percorso omogeneo. E’ su questo che il Distretto deve impegnarsi e lavorare. E’ un modo per innovare l’economia appellandosi all’originalità dell’offerta e quindi spostando la competizione fra imprese ben oltre il fattore prezzo. Il nostro territorio ha risorse ambientali e naturali importanti. Ha la gastronomia, ha l’artigianato. Ha quindi tradizioni e valori locali da proporre e promuovere al meglio in chiave globale, affinché ne possa trarre vantaggio l’intera comunità”.
“Condivido – conclude Benedetto – l’indicazione di Giuseppe De Rita, presidente del Censis: il problema oggi non è solo quello di sostenere le aziende nel mettere in atto strategie di mercato innovative per trovare mercati sempre più lontani , ma è anche quello di riorganizzare gli equilibri interni dei territori".

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