Domani a Montemurro celebrazioni 150° Unità

Il 7 settembre 1860, Giacinto Albini si insediò come Governatore della Provincia di Basilicata, con poteri illimitati assegnatigli il giorno prima con un editto a firma di Giuseppe Garibaldi, ad Auletta.
È questa la motivazione storica che ha fatto scegliere la data di domani, 7 settembre, a Montemurro, paese di Giacinto Albini, per celebrare i 150 anni da quell’evento, nell’ambito delle iniziative che in questo periodo si stanno susseguendo per ricordare che la Basilicata è stata l’unica regione del Sud a insorgere autonomamente, il 18 agosto, prima dell’arrivo dei mille di Garibaldi.
“Con l’azione di Albini e dei montemurresi – racconta il sindaco Mario Di Sanzo – questo centro sviluppato e fiorente fu la testa del Risorgimento lucano poi, dopo oltre un decennio di impegno nella diffusione delle idee rivoluzionarie, il terribile terremoto del 1857 fece circa 4mila vittime e costrinse l’Albini a trasferire il Comitato a Corleto. Oggi ricordiamo quegli eventi in una ulteriore occasione per riflettere e per riaffrontare i valori e gli effetti di quell’evento con alcuni tra i principali conoscitori della storia lucana e con i principali rappresentanti istituzionali di oggi”.
“Una iniziativa – aggiunge Di Sanzo – che avviene in sintonia con le altre istituzioni, a cominciare dall’intesa con Corleto e Moliterno, alla condivisione con il Comune di Potenza e al sostegno della Provincia, della Regione Basilicata, del Consiglio regionale e del Comitato lucano per il 150° dell’Unità d’Italia. In questo modo vogliamo celebrare il protagonismo di allora riproponendoci come luogo di studio, raccolta e riflessione della documentazione risorgimentale”.
Il programma, con inizio alle 17,30, prevede l’accoglienza in via del Comitato, nei pressi di Palazzo Marra, in cui si riuniva il Comitato di Albini e da cui partirà il corteo di figuranti e istituzioni per giungere a piazza Giacinto Albini, dove verrà scoperta una lapide ricostruita a seguito della distruzione avvenuta col terremoto del 1980, recante una frase del Racioppi. La storia del tempo sarà raccontata in una rappresentazione e presentata la ristampa anastatica del volume di Decio Albini, “Montemurro per la Rivoluzione lucana” del 1912, infine sarà inaugurato un centro studi permanente dedicato a Giacinto Albini.
Alla manifestazione parteciperà una delegazione di sindaci lucani con il presidente dell’Anci e sindaco di Potenza Vito Santarsiero, gli storici Nicola Lisanti e Giampaolo D’Andrea, il direttore della Biblioteca nazionale Franco Sabia, il commissario Apt Giampiero Perri, il presidente della Provincia di Potenza Piero Lacorazza, il presidente del Consiglio regionale Vincenzo Folino e il presidente della Regione Vito De Filippo.
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