Il consigliere regionale di Lb–Fdi, nel riferirsi ai periodici incidenti presso gli impianti dell’Eni: “13 gennaio, 26 agosto 2014, i guasti si ripetono e Pittella promuove Eni per assunzioni”. Una interrogazione per conoscere le intenzioni della Giunta.
“Il 13 gennaio scorso – ricorda Rosa – la fiaccola di sicurezza del centro oli di Viggiano si innalzava in maniera anomala per oltre un’ora. L’Eni comprava una pagina di giornale e rassicurava: errore umano, nessun malfunzionamento si tratta di una procedura di emergenza, nessun pericolo per le persone o l’ambiente. Il 13 gennaio l’assessore Berlinguer inviava diffida così come previsto dalla legge nel caso di violazioni dell’Aia, perché ‘(…) la ricorsività è elemento di violazione dell'Autorizzazione integrata ambientale. Su questa base abbiamo ritenuto appunto di scrivere la nota al 17 gennaio e intimare alla impresa di porre in essere tutte le attività necessarie a scongiurare eventuali successivi malfunzionamenti’. Così diceva l’Assessore in risposta alla nostra interrogazione nella quale avevamo chiesto come, in realtà, stessero le cose e quali misure l’Eni avrebbe attuato per evitare nuovi incidenti simili”.<br /><br />“Ma l’Assessore – prosegue Rosa – ci teneva a precisare che, nonostante la diffida, ‘i rapporti con Eni sono buoni e vanno preservati’. E l’Eni, in questo idillio, dichiarava che avrebbe provveduto ad una serie di accorgimenti, da corsi di preparazione del personale a nuovi strumenti elettronici ‘con l'inserimento di un sistema di impedimento meccanico che non consenta all'operatore neppure inavvertitamente di poter disattivare l'alimentazione secondaria. Quindi una serie di rimedi fisici che impediscano inavvertitamente di toccare, rimuovere, sospendere l'alimentazione’. Lo scorso 26 agosto – ricorda ancora Rosa – si ripete un analogo episodio. Anzi, pare che nel giro di tre giorni ce ne siano stati due. L’Eni dichiara che, questa volta, si è trattato del blocco di una turbina. Ma qualcun altro – è il quesito del consigliere – ha fatto controlli per verificare cosa sia effettivamente successo o dobbiamo fidarci di nuovo, solo, delle dichiarazioni dell’azienda Eni? E’ paradossale che la Regione non controlli direttamente quali sono le cause delle fiammate che, comunque, immettono nell’atmosfera sostanze inquinanti”.<br /><br />“Ci chiediamo: e ora? Dopo la diffida che farà l’Assessore? Quali saranno ‘le azioni più forti’ che a gennaio aveva promesso in caso di nuovi malfunzionamenti? O dopo la diffida, seguirà un’altra diffida e poi un’altra ancora, senza che in concreto si faccia nulla? Per ora tutto tace. Noi abbiamo presentato – annuncia Rosa – una nuova interrogazione per sapere le intenzioni della Giunta. In certe questioni che coinvolgono la salute e l’ambiente, si deve intervenire tempestivamente. Non si può rischiare di lasciare tutto al caso. E, soprattutto, la Regione deve porsi come tutore della salute dei cittadini e dell’ambiente e non come mero destinatario, passivo, di dichiarazioni unilaterali da parte degli stessi soggetti che potenzialmente potrebbero causare gravi danni”.<br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br />