“Solo la magistratura, a questo punto, può fare chiarezza rispetto a quanto oggi denunciato e guai a commettere l’errore di chiudere un presidio indispensabile in quest’area, come il tribunale di Melfi, che può assolvere al ruolo di controllo di comportamenti delinquenziali come nel caso di Fenice. L’ ambiente e i problemi ad esso legati, smaltimento rifiuti, bonifica dei siti inquinati, monitoraggio, sono considerati oggi il problema dei problemi dove sviluppa una rete di interessi diffusi, dove il businnes che produce sacrifica gli interessi stessi dei cittadini, innescando meccanismi delinquenziali, mafiosi, di natura illecita”. E’ quanto dichiara Antonio Annale, sindaco di Lavello in riferimento ai dati ARPAB del 2002 dell’inquinamento prodotto da Fenice nell’area del Vulture. “A Lavello – annuncia in sindaco – il 22 settembre si terrà un Consiglio comunale aperto sul tema, a questo punto credo che cambierà molto in termini di approccio al problema, io stesso chiederò al consiglio comunale che Lavello, insieme ad altri comuni che vorranno aderire, si costituisca parte civile in quello che si prospetta la peggiore delle cause di disastro ambientale degli ultimi 10 anni perpetrato ai danni di una popolazione”.
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