Per il consigliere del M5s “da un lato si organizzano campagne mediatiche su raccolta differenziata che nella nostra Regione arriverà al 65 per cento ma dall'altro lato arriva una vera e propria licenza di uccidere concessa a Fenice fino al 2030”
“Non possiamo che rispondere ‘presenti’ all'appello lanciato dalla Ola. Le preoccupazioni della Ola sono infatti le nostre preoccupazioni e condividiamo tutti i rilievi mossi rispetto alla situazione Fenice e San Nicola di Melfi”.<br /><br />E’ quanto afferma il consigliere regionale del M5s Gianni Leggieri che aggiunge “d'altra parte avevamo avuto modo di esprimere le nostre paure già alcuni mesi fa. Abbiamo cercato di far presente in Consiglio regionale che era necessario impugnare lo Sblocca Italia e poi abbiamo cercato di convincere la maggioranza ad allargare i quesiti referendari anche all'art. 35. Peccato che le nostre parole sono cadute nel vuoto e che i soloni del Pd hanno pontificato sulla assoluta mancanza di rischio per la nostra terra”.<br /><br />“Ed invece ancora una volta – continua – il provvedimento voluto dal governo Renzi dimostra di essere una vera e propria iattura per il popolo lucano e per il nostro territorio. Come se già tutto questo non bastasse ecco però svelata ancora una volta la vera politica regionale in tema di rifiuti. Da un lato si organizzano campagne mediatiche per dichiarare che la raccolta differenziata nella nostra Regione arriverà al 65 per cento ma dall'altro lato ecco arrivare una vera e propria licenza di uccidere concessa a Fenice fino al 2030”.<br /><br />“A che gioco giochiamo – si chiede Leggieri e conclude – al solito giochetto della politica lucana. Un gioco fatto di inganni, un percorso ad ostacoli pieno di insidie e trabocchetti per nascondere il grande tesoro che si nasconde dietro l'immondizia. Al centro di questo gioco la zona industriale di San Nicola di Melfi, il Vulture. Un territorio sacrificato dalla politica regionale sull'altare degli interessi economici. Un territorio destinato a diventare una grande discarica. Purtroppo il tutto nel silenzio di molti amministratori locali e con la complicità di altri che fanno solo ammuina elettorale”.<br /><br />L.C.<br />