Fiat; De Nicola (Fiom Cgil): verifica del nuovo piano industriale

“E' necessario che si avvii un vero tavolo di confronto, che in maniera trasparente e senza subalternità rimetta al centro la condizione dei lavoratori”

“Continua a stupire l’atteggiamento dei sindacati firmatari del piano di ristrutturazione, che dovrebbe prevedere il rilancio dello stabilimento lucano, sulla gestione delle problematiche che si riscontrano all’interno della fabbrica a partire dalla rotazione iniqua della Cigs, dall’aumento dei carichi di lavoro fino alla possibilità dei rischi sulla saturazione degli impianti e dell’occupazione con la produzione di solo Bsuv”.
Lo afferma il segretario della Fiom Cgil Basilicata Emanuele De Nicola commentando il Piano ristrutturazione Sata.
“La Fiom-Cgil – sottolinea il sindacalista – da tempo ha chiesto una verifica reale degli impatti occupazionali del nuovo piano industriale, con la sostituzione della Grande Punto (quando uscirà di produzione) con un nuovo modello del segmento B e ci fa piacere che oggi anche ‘altri’ pongono la questione ( bisognerebbe porla alla Fiat innanzitutto), su un problema di saturazione degli impianti che era già scritto alla presentazione del piano di ristrutturazione firmato a Febbraio 2013".
Per De Nicola, "il tema della nuova organizzazione del lavoro 'ergouas', anch’esso complice del problema occupazionale, è ormai in funzione da diversi anni (con un altro accordo separato), con il risultato che le condizione di lavoro e di fatica sono notevolmente peggiorate e fuori da ogni controllo da parte del sindacato nonostante i lunghi periodi di Cigs. Il taglio dei 10 minuti di pausa (previsto dall’accordo), rischia di far esplodere il tema della sicurezza dei lavoratori, in uno stabilimento dove vi sono già numerosi lavoratori e lavoratrici con ridotte capacità lavorative causate anche dalle pesanti e ripetitive operazioni di lavoro. La partenza del piano formativo sui nuovi modelli rischia di essere una selezione dei lavoratori (stile Pomigliano).
In questa situazione – conclude il segretario della Fiom – è necessario che si avvii un vero tavolo di confronto, che in maniera trasparente e senza subalternità rimetta al centro la condizione dei lavoratori e affronti i temi della ristrutturazione partendo da proposte concrete che non peggiorino ulteriormente le condizioni interne".

bas 07

Cosa stai cercando?
Tipologia/Dipartimento
Dipartimento
Intervallo date

Aiutaci a migliorare

Esprimi la tua opinione, segnala eventuali problemi o invia i tuoi suggerimenti per migliorare i servizi.
Non inserire dati personali in quanto non potranno essere trattati né presi in considerazione nel rispetto delle norme sulla privacy.


Grazie per la collaborazione

Questionario di gradimento

Compila il questionario di gradimento

Le comunichiamo che le risposte fornite saranno trattate in forma anonima e aggregata, in modo tale che non si possa risalire al compilatore; esse saranno raccolte e gestite esclusivamente dall’Amministrazione per i soli fini di indagine sulla qualità percepita dei servizi erogati.