Filippo Margiotta (ass. ex consiglieri) su tema nome regione

“Sul tema del nome della nostra regione, così tanto evocato nel corso degli ultimi anni, spesso si è dibattuto e fatto un gran polverone”. Lo dichiara Filippo Margiotta, vice presidente dell’Associazione ex consiglieri e parlamentari della Regione Basilicata, che in proposito fa riferimento a due recenti incontri, svoltisi a Potenza, alla presenza di esponenti politici e istituzionali della Regione Basilicata e al suo impegno, nel passato sulla tematica. “Ed è in questa direzione – afferma – che il dibattito in corso ha preso una piega interessante anche grazie al lavoro certosino del presidente dell’Udc , Gaetano Fierro, orientato a dare vita ad iniziative di grande respiro istituzionale e storico. In questo senso il numero due dell’associazione sopra menzionata ha inteso definire il suo punto di vista, anche in relazione della proposta di legge, presentata sin dal 1991, di concerto con i colleghi, primo firmatario Francesco Lisanti, Franco Adamo, Giampaolo D’Andrea dal titolo: “Proposta di legge al Parlamento, d’iniziativa del Consiglio Regionale, relativa alla modifica dell’art 131 della Costituzione della Repubblica Italiana, inerente al cambio della denominazione della nostra regione da “Basilicata” a Lucania”.
Tale proposta motivata dalla relazione dove secondo Margiotta :“Si fa cenno alle numerose testimonianze di uomini della cultura, i sondaggi effettuati, presso gli associati dei circoli lucani diffusi in tutte le Regioni mi hanno convinto che i cittadini nati in questa terra si identificano con la denominazione “Lucania” perché di Basilicata è rimasta solo la denominazione della Regione”. Nel corso degli incontri effettuati recentemente le forze politiche hanno affrontato e posto l’attenzione sul tema dell’allargamento dei confini regionali, facente parte al progetto istituzionale denominato: “Grande Lucania” che pone le basi per sviluppare altre iniziative dei comuni del Cilento e del Vallo di Diano, e in alternativa quelli dell’area Murgiana, facendo fede alle istanze storiche, antropologiche, culturali e amministrative dei municipi cilentani e pugliesi e del basso salernitano. Tanti comuni, ed è bene ribadirlo hanno espresso parere favorevole a tale iniziativa, che potrebbe allargare gli orizzonti della nostra regione e quelli delle strutture più importanti, evitando ove possibile la scure delle soppressioni a cominciare dai tribunali e degli ospedali”. A tal riguardo Filippo Margiotta rinnova il suo impegno finalizzato al raggiungimento degli obiettivi, capaci di dare garanzie di sopravvivenza alla realtà regionale: “Dati i tempi che corrono per quanto riguarda le soppressioni di enti-ha ribadito Margiotta-sub istituzionali, non si escludono comunque ipotesi di soppressione di piccole regioni. La Basilicata, ed è questa la mia preoccupazione potrebbe far parte di questo meccanismo negativo, già in altre volte, tale ipotesi presa in considerazione dalla Fondazione Agnelli, venne decisamente accantonata”. L’aggregazione di una zona vocata al turismo, come ad esempio andrebbe ad allungare lo splendido scenario di Maratea e dei comuni limitrofi, potrebbe creare nuovo indotto, che stando alle dichiarazioni di Margiotta: “Farebbero lievitare ulteriormente la capacità economica e strutturale della nostra comunità regionale, che propri grazie al turismo potrebbe avere ulteriori benefici”.

BAS 05

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