Film Commission, Perrino: “Vacanze (a scrocco) a Maratea”

Per il consigliere regionale del Movimento cinque stelle l’inchiesta di cui hanno dato notizia i giornali “sembra la trama di una delle tante commedie che vengono riproposte ciclicamente nelle sale dello stivale, un cinepanettone fuori stagione”

&ldquo;L&rsquo;inchiesta Eipli sta mettendo a nudo l&rsquo;ennesimo esempio di cattiva gestione della cosa pubblica da parte di amministratori collusi e troppo impegnati a coltivare i propri interessi. Ci ha fatto sorridere amaramente il risvolto di un&#39;intercettazione che ha come protagonista l&#39;amministratore unico dei Consorzi di Bonifica, Giuseppe Musacchio, il quale definisce Paride Leporace (direttore della Lucana Film Commision) ed altri senza mezzi termini, degli &lsquo;scrocconi&rsquo;. Sarebbe partita da questa intercettazione l&rsquo;indagine a carico di Leporace, per il quale si ipotizza il reato di truffa: il direttore con famiglia a seguito avrebbe soggiornato a spese della Regione per circa 2500 euro. Sotto la lente di ingrandimento degli inquirenti anche i soggiorni di Patrizia Minardi, dirigente dell&rsquo;ufficio Sistemi culturali e turistici della Regione Basilicata e di Carlo Chiurazzi, amministratore unico del Consorzio Industriale di Matera&rdquo;. E&rsquo; quanto afferma il consigliere regionale del Movimento cinque stelle Giovanni Perrino.<br /><br />&ldquo;Sembra la trama di una delle tante commedie che vengono riproposte ciclicamente nelle sale dello stivale &ndash; afferma Perrino -, un cinepanettone fuori stagione dal titolo &lsquo;Vacanze (a scrocco) a Maratea&rsquo;. Purtroppo, se le ipotesi investigative trovassero conferma, sarebbe la conferma della squallida normalit&agrave; del funzionamento del sistema Basilicata svelata dai suoi stessi protagonisti. Da quanto si apprende dalla stampa, sarebbe lo stesso Musacchio a descrivere il cast di un film cialtronesco di soggiorni e pranzi a spese della Regione Basilicata: &lsquo;C&rsquo;erano tutti, insomma tutti i magna pane a tradimento&rdquo;&rsquo;.<br /><br />&ldquo;Proprio nei giorni scorsi &ndash; aggiunge ancora l&rsquo;esponente del Movimento cinque stelle – avevamo inviato un sollecito alla Presidenza del Consiglio regionale per avere risposta all&rsquo;interrogazione datata maggio &lsquo;2016, il cui obiettivo era quello di conoscere una serie di informazioni sull&rsquo;operato della Lucana Film Commission. I nostri quesiti erano stati inoltrati alla Lucana Film Commission, ma evidentemente il direttore Leporace era in altre faccende affaccendato. &Egrave; utile ricordare a tutti che, l&rsquo;organismo nato nel 2012 sotto l&rsquo;alto patrocinio di De Filippo, ha ricevuto fondi pubblici per circa 3,5 milioni di euro e, sulla carta, ha come finalit&agrave; quella di &lsquo;valorizzare il territorio lucano&rsquo;, sostenendo la realizzazione di audiovisivi, film, fiction tv, spot pubblicitari, documentari, nonch&eacute; di favorire produzioni e coproduzioni lucane&rdquo;.<br /><br />&ldquo;Ancora una volta &ndash; conclude Perrino – rincresce commentare episodi che paiono segnalare una cospicua appropriazione indebita di soldi pubblici. Lo facciamo per evidenziare, ancora una volta, le odiose storture del &lsquo;sistema Basilicata&rsquo;. Lo facciamo in nome di coloro che metterebbero volentieri le loro competenze al servizio della loro terra e che, purtroppo, sono fuori (emigrati in qualche altra landa pi&ugrave; meritocratica) e non vogliono prestarsi a questo modo sciagurato e vergognoso di gestire il patrimonio pubblico. La promozione culturale e territoriale &egrave; una cosa seria e non si pu&ograve; vanificarla attraverso vuoti contenitori dalle tendenze radicafonalchic&rdquo;.<br />

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