Formazione digitale, Regione premiata a Udine

La Regione Basilicata, attraverso la Direzione Amministrazione Digitale – Ufficio per l’Amministrazione Digitale, guidato dalla dirigente Emilia Piemontese, ha ricevuto il 22 maggio 2026 a Udine una menzione di eccellenza nell’ambito della XXIV edizione del Premio “Filippo Basile”, uno dei principali riconoscimenti nazionali dedicati alla valorizzazione delle esperienze formative nella Pubblica Amministrazione.
Il riconoscimento è stato conferito nel corso del Convegno AIF sulla Pubblica Amministrazione, tenutosi dal 21 al 23 maggio 2026, appuntamento annuale promosso dall’Associazione Italiana Formatori per favorire lo sviluppo delle competenze e l’innovazione nei processi formativi del settore pubblico.

“Desidero esprimere, a nome della Regione Basilicata, un sincero ringraziamento per la menzione di eccellenza conferita nell’ambito del prestigioso Premio Basile -, ha dichiarato la dirigente Emilia Piemontese -. Si tratta di un riconoscimento molto significativo per noi e per la nostra Regione, che premia un lavoro corale costruito sul territorio e per il territorio, confermando la bontà del percorso intrapreso”.

La dirigente ha inoltre portato i saluti del Presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, della Giunta Regionale e del dirigente generale Michele Busciolano, sottolineando l’orgoglio per un risultato che valorizza l’impegno dell’amministrazione regionale nel campo della formazione e dell’innovazione digitale.

Determinante per il conseguimento del riconoscimento è stato il progetto “Digitale Facile Basilicata”, sviluppato nell’ambito della misura PNRR 1.7.2 “Rete dei servizi di facilitazione digitale”. Un’iniziativa che ha visto il contributo del funzionario responsabile Salvatore Panzanaro e del project manager Santo Maggio, presenti alla cerimonia.
Il progetto si è distinto per la diffusione capillare sul territorio e per i risultati raggiunti: oltre 25.000 cittadini coinvolti nel 2025 in attività formative sull’uso consapevole degli strumenti digitali, inclusa l’intelligenza artificiale, cui si sono aggiunti dalla fine del 2025, grazie al programma Dritti al Punto, progetto finanziato dal Fondo per la Repubblica Digitale, Impresa Sociale, altri 10.000 partecipanti attraverso percorsi integrati tra formazione in presenza, webinar online e iniziative dedicate alle scuole secondarie, rivolte a studenti e docenti.

Elemento distintivo dell’esperienza è stato l’approccio adottato: non solo fornire competenze tecniche, ma promuovere una reale capacità critica e autonoma nell’utilizzo degli strumenti digitali. Un percorso orientato a rafforzare l’inclusione digitale e a promuovere un uso consapevole dell’IA, con particolare attenzione ai rischi legati alla disinformazione e ai bias.

“La parte più significativa di questa esperienza – ha evidenziato Piemontese – è stata la costruzione di una rete territoriale ampia e partecipata, che ha coinvolto Comuni, scuole, associazioni e realtà private, contribuendo a rafforzare i presidi nelle aree interne e più fragili e ad accrescere le competenze digitali della cittadinanza”.

Il Premio Basile 2026, dedicato al tema della “formazione di frontiera” e all’innovazione nella PA, rappresenta quindi non solo un traguardo, ma anche uno stimolo a proseguire lungo il percorso intrapreso. “Questo riconoscimento – ha concluso la dirigente – ci incoraggia a continuare a costruire una cultura dell’innovazione che metta al centro la persona, i suoi diritti e la sua capacità di scelta, offrendo competenze concrete e immediatamente applicabili nella vita quotidiana, nello studio e nel lavoro”.

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