Italtractor, incontro sugli investimenti

Per fare il punto dello stato di attuazione del progetto industriale e degli investimenti da realizzare nello stabilimento Italtractor di Potenza si è tenuto oggi un incontro convocato dall’Assessore allo Sviluppo Economico e Lavoro Francesco Cupparo su richiesta dei sindacati. Al Tavolo presso il Dipartimento hanno partecipato la dottoressa Maria Leone (Ufficio Lavoro del Dipartimento), dirigenti e Rsu di Fim-Cisl (Larocca), Fiom-Cgil (Calamita), Uilm-Uil (Galgano), rappresentanti aziendali e il direttore dello stabilimento. Secondo le informazioni fornite, il Gruppo ITM ha candidato due progetti per l’adeguamento delle fabbriche (oltre Potenza a Ceprano e Fanano) ad Invitalia con specifica finalità di ricerca e sviluppo e alla Regione Basilicata partecipando all’Avviso Pubblico “Contratto di Sviluppo a valenza regionale” per Grandi Imprese. Il valore complessivo tra Invitalia e Contratto di Sviluppo è di circa 20 milioni di euro e sarà cofinanziato per il 30% dalla Regione, per consentire il rilancio produttivo dello stabilimento di Potenza e scongiurare il rischio di ridimensionamento occupazionale. Il Gruppo industriale ha riferito di aver già fatto ordinativi di attrezzature ed impianti secondo un cronoprogramma di interventi che prevede l’installazione tra luglio e settembre 2026. I rappresentanti sindacali hanno espresso preoccupazione per la salvaguardia degli attuali occupati che dopo l’esodo volontario incentivato si è ridotto di una quarantina di unità rispetto alle 264 unità iniziali ed hanno evidenziato il continuo ricorso del Contratto di Solidarietà per l’intero organico. L’assessore ha reso noto che è stato espresso parere favorevole ad Invitalia in merito al progetto presentato attraverso una risposta tempestiva (la richiesta di Invitalia pervenuta l’8 settembre scorso ha avuto risposta il 9 settembre scorso) a testimonianza dell’impegno per salvaguardare una storica ed importante realtà industriale di Potenza. Per dare seguito all’azione della Regione – ha affermato Cupparo – è indispensabile che il Gruppo ITM all’interno del piano industriale fornisca garanzie occupazionali adeguate perché non possiamo permettere che all’erogazione di importati risorse finanziarie pubbliche non corrisponda il numero di unità lavorative previsto nel Contratto di Sviluppo. Dopo aver appreso che ITM ha perso una significativa commessa Hitachi che rappresenta il 25% del fatturato complessivo e raccogliendo le sollecitazioni dei sindacati, per noi – ha detto l’assessore – è fondamentale continuare a monitorare l’iter dei programmi che puntano ad affrontare le questioni della competitività, della transizione ecologica e del superamento di impianti e prodotti che non rispondono più alle richieste di mercato. Quanto all’esigenza di aggiornamento e qualificazione dei lavoratori Cupparo ha ricordato gli strumenti di formazione continua messi a disposizione della Regione per tutte le aziende che hanno bisogno di figure professionali adeguate. Il confronto tra Regione, parti sociali ed azienda, proseguirà su ogni aspetto del Contratto di Sviluppo.

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