La Podolica Lucana verso un marchio collettivo

Avvicinare il cliente ai prodotti e ai territori in cui si originano, attrarre i consumatori attraverso la creazione di un’esperienza, sostenere lo sviluppo dei territori attraverso alcuni dei prodotti di punta dell’agroalimentare, dare attenzione e valore a piccole realtà produttive mettendole a sistema, tra loro e con gli altri anelli della filiera. C’è tutto questo dietro l’obiettivo della creazione di un marchio collettivo della Podolica lucana, obiettivo fortemente perseguito dal Gal Sviluppo Vulture Alto Bradano che allo scopo ha indetto un bando pubblico aggiudicato da un Ati (Associazione Temporanea di Imprese) composta da Confagricoltura Basilicata e Tab Consulting.
L’azione di marketing territoriale si svilupperà mettendo in rete le piccole realtà produttive esistenti in Basilicata e utilizzando un marchio collettivo per valorizzare la qualità dei prodotti ma anche chi e cosa c’è dietro: il legame, forte e indissolubile, con i territori, e la storia di quei caparbi allevatori che non hanno mai mollato, nonostante il rischio di estinzione della razza. Attraverso il marchio collettivo si potranno tutelare il territorio e alcuni dei suoi prodotti di eccellenza, favorendo uno sviluppo delle aree locali e aumentando la competitività delle produzioni, per cercare nuovi sbocchi sui mercati. Ma si punterà anche ad un aumento dell'attrattività, rivolta soprattutto al turismo enogastronomico di cui l’Italia è leader e in cui il Vulture e l’Alto Bradano, in Basilicata, possono certamente ritagliarsi una posizione interessante.
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