Il consigliere regionale del Pd replica a Napoli e Castelluccio: “Eviterei di utilizzare l'inchiostro per una penna livorosa e 'nera' armata forse da chi in questi anni urlava da opposizione e cantava con il governo”
“Ad un uomo non si sarebbe mai detto 'occupati di cucina'. Quale sarebbe stato il corpo del reato di Vittoria Purtusiello? Aver scritto un post, neanche un comunicato stampa, in cui ci si interrogava sul possibile sostegno di ‘Noi per L'Italia’ all'attuale maggioranza, cosi come già accaduto in passato con altri consigliere regionali. Si poteva smentire con un post, anche con una dichiarazione ma non con contenuti ai limiti del sessismo: occupati di cucina”.<br /><br />E’ quanto sostiene il consigliere regionale del Pd Piero Lacorazza replicando alle affermazioni dei consiglieri Napoli e Castelluccio (“Napoli e Castelluccio smentiscono dichiarazione Purtusiello” – 08 marzo 2018, 18,51). “Vittoria Purtusiello – aggiunge Lacorazza – è una donna professionista che ha dato alla politica, non ha ricevuto dalla politica; soprattutto con coerenza, senso dell'amicizia e lealtà ha sempre indossato la stessa casacca. Conosce bene la politica e ha la piena consapevolezza della necessità di includere e non di escludere ma nella trasparenza e nella chiarezza, senza 'ciambotte'”.<br /><br />“Eviterei – conclude Lacorazza – due cose. La prima è quella di ripetere il metodo dell'allargamento della maggioranza del dopo referendum 17 aprile 2016. La seconda è di utilizzare l'inchiostro per una penna livorosa e 'nera' armata forse da chi in questi anni urlava dall’opposizione e cantava con il governo. Dispiace che alcuni abbiano condiviso i toni e l'attacco personale mosso nel comunicato bruciando la possibilità di un invito da parte di Vittoria Purtusiello che, oltre ad essere parte di un giovane e promettente gruppo dirigente, è anche una buona cuoca. Forse sarebbe il caso di scusarsi”.<br /><br />L.C.<br />