Lacorazza a Senise: “L’Italia sarà ciò che la scuola è”

Il presidente traccia un consuntivo del percorso di cittadinanza attiva e lancia un messaggio: “Ogni riforma è buona se non parte con il segno meno e se si basa sull’ascolto e sul confronto con i protagonisti, a partire da insegnanti e studenti”

&ldquo;Un augurio sincero agli studenti, soprattutto a quelli che si accingono a sostenere gli esami, ai loro insegnanti, ai dirigenti scolatici, al personale amministrativo: che tutti insieme, con il contributo delle istituzioni, possano contribuire a difendere e rilanciare il sistema dell&rsquo;istruzione in Basilicata&rdquo;. Cos&igrave; il presidente del Consiglio regionale Piero Lacorazza che ieri pomeriggio, nel corso di una visita all&rsquo;Istituto comprensivo &ldquo;Nicola Sole&rdquo; di Senise per la consueta manifestazione di fine anno, ha ribadito come&nbsp; &ldquo;occorra rafforzare la qualit&agrave; del progetto educativo, mettere mano al sistema formativo regionale e adottare scelte efficaci, in tempi rapidi, che tengano conto del mutato assetto istituzionale, per avvicinare il mondo della scuola al mercato del lavoro. Il Consiglio regionale cercher&agrave; di fare la propria parte per costruire ed alimentare un rapporto con i giovani, per renderli cittadini consapevoli di diritti e doveri, delle relazioni e delle azioni che incidono sul vivere nella comunit&agrave;&rdquo;.<br /><br />Ed il saluto agli studenti di Senise &egrave; stato l&rsquo;occasione per tracciare un primo bilancio del &ldquo;percorso di cittadinanza attiva&rdquo; promosso anche quest&rsquo;anno dal Consiglio regionale per favorire la partecipazione delle scuole lucane, a partire dalle visite alla sede dell&rsquo;Assemblea, rivolta principalmente ai&nbsp; bambini delle scuole primarie e ai ragazzi delle medie inferiori, che hanno avuto l&rsquo;opportunit&agrave; di dialogare direttamente con i rappresentanti dell&rsquo;istituzione e di conoscere gli aspetti essenziali dell&rsquo;attivit&agrave; del Consiglio regionale. Agli studenti degli istituti superiori sono state rivolte invece le altre iniziative quali &ldquo;Giovani In &ndash; Formati&rdquo;,&nbsp; un progetto che ha previsto l&rsquo;utilizzo dei quotidiani locali nel percorso didattico (sono stati distribuite 6 mila copie di ciascuno dei tre quotidiani regionali in 15 scuole), mentre l&rsquo;altra parte del progetto, denominata &ldquo;Citizen Journalism con la Radio&rdquo; ha permesso ai ragazzi di svolgere inchieste e interviste che saranno trasmesse dalle radio locali. Il Consiglio regionale ha proposto inoltre un percorso formativo sulla memoria di eventi di particolare rilevanza, dedicato alle ultime classi degli Istituti superiori e il concorso &ldquo;Immagini e storia della Shoah in Basilicata&rdquo; per suscitare la riflessione e lo studio sugli eventi tragici che segnarono il nostro Paese durante la seconda guerra mondiale.<br /><br />&ldquo;Il successo di tali iniziative &ndash; ha ricordato Lacorazza – &egrave; dimostrato dai numeri: 31 scuole interessate, 19 in provincia di Potenza e 12 in quella di Matera, 16 incontri con i rappresentanti dell&rsquo;istituzione regionale, 1653 alunni coinvolti, di cui 318 delle elementari, 529 delle medie e 806 degli Istituti superiori. Vogliamo creare luoghi e condizioni per dialogare con i giovani, stabilire &ndash;ha detto il presidente del Consiglio – un contatto con loro attraverso progetti specifici, interrogarli sui temi o molto pi&ugrave; spesso sui problemi che riguardano il territorio in cui vivono. Costruire ed alimentare insomma un rapporto con i giovani per renderli cittadini consapevoli di diritti e doveri, delle relazioni e delle azioni che incidono sul vivere nella comunit&agrave;. Vogliamo contribuire a preparare le nuove generazioni alla sfida di cambiamento posta dalla societ&agrave;, riconoscendo alla scuola la funzione centrale di fattore trainante e di guida del processo educativo&rdquo;.<br /><br />&ldquo;Quando l&rsquo;Istituzione incontra il mondo della scuola &ndash; ha aggiunto il presidente del Consiglio -&nbsp;&nbsp; nasce e cresce la cittadinanza attiva. La &lsquo;buona scuola&rsquo; c&rsquo;&egrave; gi&agrave; ma &egrave; necessario mantenere i riflettori accessi per migliorarla e contribuire alla formazione degli studenti come cittadini, attraverso momenti formativi,&nbsp; per far acquisire loro maggiori conoscenze sulle problematiche locali e rafforzare il loro percorso di conoscenza, dialogo, ascolto e partecipazione. Promuovere la cittadinanza attiva degli studenti significa costituire un luogo stabile in cui i giovani possano esprimere la loro opinione e dare origine ad una dimensione pi&ugrave; europea del nostro territorio partendo proprio dalla scuola e dalla opportunit&agrave; offerte da &lsquo;Matera 2019&rsquo;&rdquo;.<br /><br />&ldquo;Quanto fatto in quest&rsquo;anno in Consiglio regionale &ndash; ha spiegato Lacorazza &ndash; mi ha fatto ritrovare il mondo della scuola, al quale ho cercato di dedicare molto impegno nella mia precedente esperienza di presidente della Provincia ed oggi sono ancora pi&ugrave; convinto che bisogna investire nella sicurezza e nell&#39;efficienza energetica delle scuole oltre che in progetti di grande valore etico come i viaggi di istruzione nei luoghi della memoria come quelli nei campi di sterminio di Auschwitz Birkenau dove ho scoperto una generazione che ha grande sensibilit&agrave;. E proprio in relazione alla sicurezza ho accolto con grande piacere la notizia che la Basilicata rientra nel piano triennale di edilizia scolastica 2015-2017 all&rsquo;attenzione del Governo ed otterr&agrave; i primi finanziamenti per interventi su edifici scolastici. L&#39;Italia sar&agrave; ci&ograve; che la scuola &egrave;. Per questo &egrave; necessario investire sulle nostre scuole come vere e proprie cattedrali civili, puntando su pi&ugrave; sicurezza, pi&ugrave; cultura e pi&ugrave; ecologia&rdquo;.<br /><br />&ldquo;Ogni riforma, ma in particolare ogni riforma della scuola &ndash; ha concluso Lacorazza – &egrave; buona se non parte con il segno meno e se si basa sull&rsquo;ascolto e sul confronto con i protagonisti, a partire da insegnanti e studenti. Qualit&agrave; ed eccellenza si fanno con le risorse e non con i tagli e per cambiare le istituzioni scolastiche vi &egrave; la necessit&agrave; di connettere l&rsquo;idealit&agrave; di una visione e la concretezza del quotidiano, il futuro e il presente, la prospettiva credibile e le scelte coerenti di oggi. Per una buona scuola &ndash; ha aggiunto il presidente del Consiglio regionale – &egrave; necessario inoltre alimentare una sana competizione, valorizzando l&#39;autonomia perch&eacute; la scuola vive del suo rapporto con il territorio&rdquo;.<br /><br /><br /><br />lc<br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br />

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