“Se qualcuno immagina, con il Ddl costituzionale sull'abolizione delle province, di far passare il messaggio che esistono, da un lato, i riformatori e, dall’altro, i difensori delle caste ha sbagliato di grosso. Penso che in un momento difficile per il Paese nessuno possa sottrarsi ai processi di riforma che contribuiscono a rendere lo stato più efficiente e meno costoso. Sembra oramai complicato poter discutere e riflettere sull'utilità o meno delle province, per cui attendiamo fiduciosi la prova del nove. Quest’ultima deve essere di fatto una prova di credibilità, da parte di chi ha scelto questa scorciatoia mediatica, su due particolari questioni: siamo di fronte a reali risparmi e maggiore efficienza attraverso un neocentralismo regionale? Siamo di fronte, oltre all'abolizione delle province, ad una reale riforma dello stato che affronti, ad esempio, senza imbarazzi, il superamento di un bicameralismo perfetto, il costo delle tecnocrazie o il costo di 3 miliardi dei cda di società nominate dalla politica?”.
Lo ha dichiarato il Presidente della Provincia di Potenza Piero Lacorazza, all’indomani del via libera da parte del Consiglio dei Ministri al ddl che introduce, assieme al principio del pareggio di bilancio a partire dal 2014, l'abolizione delle province.
“Credendo opportuno evitare – ha concluso – la strada che in questo Paese il problema e' ben altro, attendiamo fiduciosi la prova di credibilità di un'intera classe politica. Se invece il terreno ritorna ad essere quello di un vero confronto e di un necessario approfondimento siamo disponibili a dare tutto il nostro contributo, nella consapevolezza che il futuro del nostro Paese, al netto delle scorciatoie, ha anche bisogno di un costruttivo percorso di riforma e razionalizzazione del sistema delle autonomie locali per rendere più efficiente la Pubblica amministrazione”.
BAS 05