Latronico: diagnosi precoce e alleanza territoriale

“Dietro la difficoltà di un bambino nel compiere un gesto semplice o nell’esprimere una parola c’è una sfida complessa che tocca il cuore della sua crescita, delle sue relazioni e del suo benessere emotivo. I disturbi della coordinazione motoria (DCD) e la disprassia verbale evolutiva (DVE) sono condizioni che incidono profondamente sul percorso di vita dei più piccoli e delle loro famiglie, e che richiedono risposte tempestive, competenti e, soprattutto, umane”.
È questo il messaggio centrale lanciato dall’assessore regionale alla Salute, Politiche della Persona e PNRR della Basilicata, Cosimo Latronico, intervenuto questa mattina a Matera, nell’Auditorium “G. Moscati” dell’Ospedale “Madonna delle Grazie”, in occasione del convegno scientifico dedicato all’inquadramento diagnostico e agli approcci riabilitativi di queste patologie.
“La salute riguarda la possibilità reale per ogni persona di esprimere al meglio le proprie capacità”, ha detto Latronico. “Riconoscere precocemente questi disturbi – ha aggiunto – significa cambiare il destino di un bambino: una diagnosi tempestiva e appropriata permette di attivare subito percorsi di presa in carico efficaci, riducendo il rischio di sofferenze secondarie e isolamento, e favorendo il pieno sviluppo delle sue potenzialità”.
Durante il suo intervento, l’assessore ha sottolineato l’importanza cruciale degli interventi riabilitativi personalizzati, che devono essere basati su solide evidenze scientifiche e costruiti attorno ai bisogni specifici della persona e del suo nucleo familiare, per sostenerne l’autonomia e la piena partecipazione alla vita scolastica e sociale.
Latronico ha rimarcato come la complessità di questa sfida richieda un cambio di passo metodologico:
“Nessuna risposta efficace può nascere da un singolo settore. L’integrazione multidisciplinare è la chiave di volta per costruire percorsi che siano realmente inclusivi. Questo traguardo richiede una collaborazione costante, quotidiana e strutturata tra i nostri servizi sanitari, la scuola, i servizi sociali, il terzo settore e, immancabilmente, le famiglie”. Il focus si è spostato sui doveri della Regione e del sistema sanitario locale: “Come istituzioni abbiamo il compito di garantire un accesso equo e omogeneo ai servizi sul territorio, sostenere con convinzione la formazione continua degli operatori sanitari e promuovere reti capaci di accompagnare i bambini e i loro genitori lungo tutto il percorso di crescita, senza lasciarli mai soli”. Latronico, infine, ha espresso il proprio plauso per l’iniziativa di Matera: “Occasioni di confronto come quella odierna sono fondamentali per far circolare le conoscenze, far dialogare competenze diverse e rafforzare una vera cultura dell’inclusione. Auguro a tutti i professionisti presenti un proficuo lavoro, nella certezza che il dialogo costante tra ricerca scientifica, pratica clinica e istituzioni sia l’unica strada percorribile per dare risposte sempre più efficaci e umane ai nostri bambini e alle loro famiglie”.

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