Leggieri: Tutelare grano italiano e tutte le produzioni agricole

Il consigliere regionale del Movimento cinque stelle riferisce in merito agli esiti della manifestazione tenutasi a Foggia

“Gli agricoltori pugliesi hanno organizzato a Foggia, anche con la partecipazione della Cia, una manifestazione per protestare contro il preoccupante calo del prezzo del grano e di altri prodotti agricoli. Mi sono recato nel capoluogo della Capitanata ed ho potuto constatare il forte disagio che vivono migliaia di agricoltori, costretti a fare i conti con le bizze metereologiche e con le speculazioni di coloro che dettano i prezzi dei cereali. Un circolo vizioso che si ripercuote sul consumatore finale e sulle famiglie con un carrello della spesa sempre più vuoto. L’incontro si è svolto in un luogo non casuale: la Camera di Commercio foggiana. Proprio lì avvengono le contrattazioni con le quali si definisce il prezzo del grano, un prodotto agricolo che sta diventando sempre più prezioso, pure per ragioni geopolitiche, ma inspiegabilmente sottoposto ad un deprimente deprezzamento”.

E' quanto afferma il consigliere regionale del Movimento cinque stelle, Gianni Leggieri.

“Il grano italiano presenta valori nutritivi, livelli di salubrità e standard di sicurezza alimentare di gran lunga superiori al grano estero, importato in grandissime quantità e senza controlli adeguati. Occorre vigilare con attenzione, come del resto sottolineano le organizzazioni degli agricoltori, sui valori agricoli, sanitari e sociali direttamente connessi alla produzione e commercializzazione del grano. Di qui il lancio di una interessante petizione da parte della Cia Puglia-Agricoltori italiani sulla piattaforma Change.org con la quale si chiede al Governo italiano e alle istituzioni 'di mettere in campo tutte le azioni possibili per il monitoraggio, la trasparenza e la tutela della qualità e delle quantità di grano nazionale utilizzato per la pasta e il pane consumati dagli italiani'. E' necessario – dice Leggieri – che tanto a livello centrale quanto a livello locale si pongano in essere azioni per difendere il cibo italiano e salvaguardare, espressione ormai in voga, la 'sovranità alimentare'. Come noto -continua Leggieri – il grano duro è la prima coltura in Italia: è alla base di prodotti simbolo del made in Italy, come il pane e la pasta, apprezzati in tutto il mondo. Non dimentichiamo che l’Italia è il primo paese produttore di grano duro in Europa e il secondo nel mondo. Nonostante la vocazione alla coltivazione di grano duro, l’Italia è, altresì, il secondo paese importatore al mondo”. 

“Quello che sta accadendo negli ultimi anni grida allo scandalo. Il prezzo del grano italiano – sottolinea Leggieri – dipende dai grani esteri che, a differenza di quello prodotto in Italia, presentano caratteristiche organolettiche, di salubrità e costi di produzione molto più bassi. Con il crollo del prezzo del grano duro si colpisce tutta l’agricoltura italiana, la nostra economia e il nostro modo di essere. Il calo dei listini sui campi e alle borse merci in Italia, come riferito dai rappresentanti delle organizzazioni agricole di Capitanata, è da addebitare a movimenti speculativi dovuti agli arrivi incontrollati di grano duro dall’estero e anche alla mancata attivazione di strumenti volti a dare maggiore trasparenza al mercato”.

“A Foggia – riferisce Leggieri – ho avuto modo di parlare con l’assessore all’Agricoltura della Regione Puglia, Donato Pentassuglia, che sta mettendo in piedi una serie di iniziative a tutela degli agricoltori e delle coltivazioni di grano e altri cereali. Il momento che stiamo vivendo, in cui le speculazioni e le tensioni internazionali stanno giocando un ruolo primario, rischia ancora una volta di mettere a dura prova le produzioni locali e tutto il made in Italy. Le Regioni, ecco perché auspico una sempre maggiore interlocuzione tra i Dipartimenti Agricoltura di Basilicata e Puglia, devono far sentire la propria voce. Devono difendere le produzioni locali, incentivarle e garantire la dignità del lavoro dei nostri cerealicoltori e di tutti gli agricoltori. Questi concetti ho avuto modo di ribadirli nel Capoluogo – prosegue Leggieri – alla presenza dei rappresentanti delle istituzioni pugliesi e dei produttori di Capitanata. Le loro istanze – conclude – sono anche quelle degli agricoltori lucani per i quali continuerò ad impegnarmi fino in fondo all’insegna di una costruttiva collaborazione istituzionale tra le regioni del Sud”.

 

 

Cosa stai cercando?
Tipologia/Dipartimento
Dipartimento
Intervallo date

Aiutaci a migliorare

Esprimi la tua opinione, segnala eventuali problemi o invia i tuoi suggerimenti per migliorare i servizi.
Non inserire dati personali in quanto non potranno essere trattati né presi in considerazione nel rispetto delle norme sulla privacy.


Grazie per la collaborazione

Questionario di gradimento

Compila il questionario di gradimento

Le comunichiamo che le risposte fornite saranno trattate in forma anonima e aggregata, in modo tale che non si possa risalire al compilatore; esse saranno raccolte e gestite esclusivamente dall’Amministrazione per i soli fini di indagine sulla qualità percepita dei servizi erogati.