“Basilicata e Puglia mobilitate a difesa del territorio. Un legame che si infittisce con il ricorso al Tar del Lazio del comitato cittadino Taranto Futura sul progetto Tempa Rossa”. E’ quanto sostiene il Csail in una nota a firma del presidente Filippo Massaro riferendo che anche il movimento Legamjonici si sta mobilitando con l’invio alla Commissione europea di ulteriori informazioni che integrano la petizione del 2011. “Il documento – aggiunge Massaro -mette in evidenza il conflitto esistente tra il parere negativo espresso dal Consiglio comunale e la volontà dei ministeri dell’Ambiente e dello Sviluppo Economico di autorizzare il progetto Tempa Rossa. Dunque, mentre si avvicina il termine ultimo entro cui il Comune di Taranto dovrà esprimersi, il referendum rappresenta un’arma in più di partecipazione democratica. Il governo centrale pone un ultimatum e le comunità del tarantino vogliono decidere sulla questione. Come Csail – conclude Massaro – riteniamo che il presidente Pittella debba tenere conto del buon esempio della comunità tarantina perché quando in gioco ci sono il destino di un territorio, di attività agricole, produttive e turistiche e il futuro delle giovani generazioni è più che legittimo e democratico che a decidere siano le stesse popolazioni interessate”.
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