Matera 2019, laboratorio con maestri migranti “Silent Accademy”

I maestri migranti della Silent Academy tornano ad animare il programma di Matera Capi-tale Europea della Cultura 2019. Dopo il talento di Ibrahim Savane, sarto della Costa d'Avorio che ha realizzato gli abiti con le coperte dorate degli sbarchi, firmati dall'artista BR1, è il turno di Kingsley, primo "straniero" ad aver contribuito a una delle opere simbolo di Matera: il Carro della Bruna.
Kingsley è un medico tradizionale nigeriano: dopo aver conosciuto l'antica tradizione cartapestaia della Città dei Sassi, ha letteralmente reinventato la sua incredibile manualità, di-ventando uno dei protagonisti e volto simbolo della festa più antica della città. E di un libro, “Il Carro e il leone” di Andrea Semplici (alcuni scatti in allegato), che racconta l'incredibile esperienza di contaminazione e creatività che si è sviluppata negli scorsi mesi nella Fabbrica del carro, il capannone in cui tutti gli anni viene realizzato il grande carro di cartapesta che la città tributa alla Madonna della Bruna, e che la sera del 2 luglio viene assalito e distrutto dalla popolazione. Insieme a Kingsley e altri rifugiati, guidati dagli artisti Raffaele e Claudia Pentasuglia, hanno contribuito a questo progetto: mischiando le loro storie e i loro talenti con la tradizione popolare più importante della città Capitale Europea della Cultura per il 2019.
Le emozioni, le storie, il fermento di colori, carta, gesso e colla che hanno animato la Fabbrica del carro nei mesi scorsi – inaccessibile se non agli addetti ai lavori – dal 20 giugno si sposteranno nel centro cittadino e saranno aperti alla comunità materana e ai turisti grazie alla Silent Academy – progetto di Matera 2019, prodotto dalla cooperativa sociale Il Sicomoro insieme alla Fondazione Matera Basilicata 2019. Dal 20 al 25 giugno i maestri del carro, i rifugiati che hanno contribuito a realizzare il Carro e gli artigiani locali, guideranno nella sede del Sicomoro (via Ridola 22, Matera) un laboratorio di comunità. Materani e turisti saranno infatti chiamati a realizzare una grande opera collettiva ispirata all'antica tradizione del Carro, opera che sarà installata il 7 luglio nel Parco del Brancaccio, in cui sorge l'omonima residenza assistenziale.
Sempre in via Ridola, negli stessi giorni, i volti e le storie dei maestri migranti della Silent Academy saranno raccontate nella mostra fotografica IO SONO di Luisa Menazzi Moretti, che si aprirà il 20 giugno alle ore 19.00.
Più informazioni su orari e prenotazioni su www.materaevents.it

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