Matera, truffa ai danni di soggetti vulnerabili

A Matera due persone sono state poste agli arresti domiciliari, con applicazione del braccialetto elettronico, nell’ambito di un’indagine su una presunta truffa aggravata ai danni di soggetti vulnerabili e di società di credito al consumo. Secondo l’accusa, gli indagati avrebbero utilizzato la vendita porta a porta di prodotti elettromedicali per acquisire documenti e dati personali delle vittime, attivando poi, a loro insaputa, contratti di finanziamento online mediante l’uso fraudolento di firme digitali e codici Otp. Le somme erogate sarebbero state accreditate su conti riconducibili alle attività commerciali collegate agli indagati.

Le indagini sono state sviluppate, in particolare, attraverso “l’acquisizione e l’analisi delle denunce-querele e della documentazione contrattuale e bancaria relativa ai finanziamenti, il riscontro dei flussi finanziari (con tracciatura degli accrediti), l’esame degli elementi tecnici connessi alle procedure di attivazione “a distanza” e l’attività di raccordo tra episodi accomunati da analoghe modalità esecutive”. Il provvedimento è stato emesso dal gip del Tribunale di Matera su richiesta della Procura. L’inchiesta è nella fase delle indagini preliminari.

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