“Una tradizione che si rinnova da 60 anni, una giornata per ringraziare dei doni della terra che non è solo degli agricoltori e che deve essere curata e mantenuta nel tempo come bene prezioso per tutta la comunità”. Lo dichiara Vilma Mazzocco, assessore all’Agricoltura della Regione Basilicata.
“E’ motivo di gioia per tutti noi – prosegue – ospitare ad Acerenza la Giornata Nazionale del Ringraziamento, organizzata dall’Ufficio nazionale per i problemi sociali e il lavoro della Conferenza Episcopale Italiana e l’Arcidiocesi di Acerenza, in collaborazione con Coldiretti, Acli Terra, Fai e Ugc Cisl e Mcl Federagri, con il patrocinio del Comune di Acerenza e di Progetto Policoro. Siamo in uno dei borghi più belli d'Italia. Un Borgo medievale, sede vescovile, ricco di bellezze architettoniche ed artistiche, dominato dalla maestosa Cattedrale da poco restaurata.
“In questo tempo di crisi un segnale positivo è rappresentato dal ritorno all'impresa agricola di tanti giovani che hanno deciso di costruire il loro futuro di lavoro nelle campagne, dove rappresentano una componente dinamica ed innovativa del settore agricolo, nonostante le difficoltà da affrontare ogni giorno. Anche molti laureati sono tornati a dedicarsi all'impresa agricola, sentendo di rispondere così non solo a un bisogno personale e familiare, ma anche a un segno dei tempi, a una sensibilità concreta per il bene comune. I dati dell'ultimo censimento generale dell'agricoltura testimoniano che negli ultimi dieci anni sono più che raddoppiati i laureati alla guida delle aziende agricole, a conferma di un processo di professionalizzazione che ha riguardato anche l'aumento della superficie media aziendale, frutto di una riorganizzazione del sistema imprenditoriale. La Giornata del ringraziamento rappresenta un'occasione importante di riflessione sui problemi che il mondo rurale sta vivendo, acuiti dal protrarsi degli effetti di una crisi economica e finanziaria di portata mondiale. Tutti abbiamo toccato con mano i pericoli in una finanza disgiunta da un'economia di produzione reale.
Il titolo di questa giornata Solo con Dio c'è futuro nelle nostre campagne ha un significato particolare per il mio impegno da cattolica in politica e nell'istituzione regionale. Come non condividere i valori naturali e cristiani, quelli che il Pontefice ha indicato come i valori cattolici ”non negoziabili”, tra i quali, la difesa della vita dal concepimento alla sua fine naturale, la tutela e la valorizzazione della famiglia, la libertà delle famiglie di educare i figli e di scegliere il tipo di scuola ed i metodi di insegnamento. Spesso i cattolici in politica sono stati, a dir poco, distratti quando si è trattato di varare provvedimenti in contrasto con i principi “ non negoziabili” e quando era necessaria coerenza e responsabilità in difesa della giustizia, dei diritti umani, della legalità. E’ dovere di ogni cattolico testimoniare la propria fede ogni volta che se ne presenta l’occasione, in politica e nella vita di ogni giorno. Sono piene di significato le parole del cardinale Bagnasco: Sogno di vedere sorgere una nuova generazione di laici cattolici impegnati nella vita pubblica. Occorrono la lucidità, il coraggio, la dedizione di uomini e donne capaci di anteporre il bene comune agli interessi personali e di gruppo, per costruire quella nuova generazione di cattolici che sia capace di misurarsi, senza complessi d'inferiorità, nella scena politica italiana. Uomini e donne che sentono la cosa pubblica come importante e alta, in quanto capace di segnare il destino di tutti, e che per essa sono disposti a dare il meglio dei loro pensieri, dei loro progetti, dei loro giorni”.
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