Metapontino, Castelluccio: salvare la fragolicoltura

Per il Vice presidente del Consiglio regionale: “E' necessario fare ricorso al ‘Blocco unico’ per salvare la fragolicoltura del Metapontino”

&ldquo;L&rsquo;abbassamento della temperatura di circa 10 gradi rispetto alla temperatura media stagionale nei luoghi di consumo &egrave; un&rsquo;ulteriore &lsquo;mazzata&rsquo;&nbsp; per la campagna della fragola che, come sto denunciando da giorni &egrave; sempre pi&ugrave; in crisi&rdquo;. A sostenerlo &egrave; il vice presidente del Consiglio regionale ed esponente di Forza Italia, Paolo Castelluccio, che evidenzia &ldquo;altri fattori fortemente negativi che si stanno ripercuotendo sull&rsquo;attivit&agrave; dei fragolicoltori di Policoro e del Metapontino: il calendario con i ponti lunghi del 25 aprile e del primo maggio, giornate, quindi, di chiusura dei mercati, faranno accumulare nei frigoriferi quantit&agrave; su quantit&agrave; di fragole gi&agrave; mature sulle piante; la difficolt&agrave; di reperire manodopera per la raccolta di cui &egrave; richiesto per oggettive motivazioni un numero maggiore rispetto alla campagna 2016&rdquo;.<br /><br />&ldquo;Il risultato di questi fattori &ndash; dice Castelluccio – sommati a quelli registrati nella settimana pasquale con il crollo dei prezzi (1 euro al kg per la Candonga e 70-80 cents/kg per la Melissa e le altre variet&agrave;), i mercati nazionali saturi di prodotti &ndash; continua &ndash; sta determinando un&rsquo;emergenza nell&rsquo;emergenza. Tutto ci&ograve; mentre i produttori di Policoro e del Metapontino hanno lavorato duro e con passione superando la fase dei danni provocati da neve e gelo nel mese di gennaio a gennaio per un prodotto pregiato e di grande qualit&agrave; ormai affermato e riconosciuto nei fatti&rdquo;.<br /><br />Per Castelluccio &ldquo;le scadenze di maggio e giugno si abbatteranno direttamente sulla filiera che in parte fa da &lsquo;banca&rsquo; al mondo agricolo dopo la chiusura dei Consorzi Agrari. I soggetti pi&ugrave; a rischio sono i fornitori di piantine , fornitori di film plastici di antiparassitari e fertilizzanti per finire a chi effettua lavori di sterilizzazione ai&nbsp; terreni, mentre il ritardo della produzione&nbsp; di 40 giorni per le variet&agrave; pregiate quali&nbsp; Melissa e Candonga,&nbsp;&nbsp; ormai regine della fragolicultura del Metapontino e in Italia, hanno fatto si che i produttori&nbsp;&nbsp; non solo fanno i conti con la disperazione del prezzo di mercato ma si sono trovati spiazzati a reperire pi&ugrave; manodopera per tenere sotto controllo la maturazione per assicurare lo standard qualitativo del prodotto&rdquo;.<br /><br />&ldquo;Non basta &ndash; sostiene il Vice presidente del Consiglio regionale – lo sforzo dei titolari dei centri di ritiro che in queste occasioni lavorano a costi zero; non basta il dolore dei produttori del Metapontino. Cos&igrave; come non basta l&#39;allarme che da giorni ho rivolto all&#39;assessore regionale all&#39; Agricoltura,&nbsp; Luca Braia, e all&#39;attento presidente, Marcello Pittella.&nbsp; Ora &ndash; aggiunge – basta piangere: bisogna intervenire prima che sia troppo tardi. Siamo ormai molto vicini al rischio di cancellare la storia della fragolicoltura del Metapontino fatta da un uomo che oggi non c&#39;&egrave; pi&ugrave;: il pensiero va al Cavaliere Ettore Antonio Marino; fu lui proprio negli anni &lsquo;70 a lanciare questa coltivar che negli anni a seguire ha assegnato a chi si &egrave;&nbsp; cimentato con la fragola la crescita delle aziende agricole il bilancio economico aziendale e la trasformazione da aziende agricole ad imprese agricole. Di qui il mio appello alle O.P. , perch&eacute; ora assieme alle associazioni di categoria Coldiretti,&nbsp;Cia, Confagricoltura&nbsp; e altre, escano dal &lsquo;letargo&rsquo; e si&nbsp; facciano promotori insieme a me – continua Castelluccio – di un tavolo regionale nelle prossime ore per trovare una soluzione che vale circa 15.000.000,00 di euro&rdquo;.&nbsp;<br /><br />&ldquo;Non penso &ndash; precisa Castelluccio &ndash; a contributi a fondo perduto, consapevole che la Regione ha grandi difficolt&agrave; a chiudere il bilancio 2017, ma pi&ugrave; semplicemente chiederemo che la Regione garantisca alle banche l&#39;erogazione di forme di credito agevolato alle aziende in difficolt&agrave; da restituire in 5 anni a tasso zero. Questo sar&agrave; possibile a condizione che la volont&agrave; politica, la determinazione del mondo agricolo e la collaborazione delle organizzazione di categorie facciano blocco unico senza pensare a chi &egrave; stato pi&ugrave; bravo nel raggiungere il risultato finale. L&rsquo;obiettivo unico &ndash; conclude Castelluccio &ndash; &egrave; salvare le imprese agricole che assicurano per 4 mesi l&#39;anno circa 7000 posti di lavoro e per i restanti 8 mesi circa 2000 posti che superano abbondantemente quelli della Fca di Melfi e dei cantieri forestali ove, da sempre, la Regione ogni anno rendiconta una spesa che si aggira intorno ai 50.000.000,00 di euro anzich&eacute; di renderla produttiva e lasciare queste somme alle emergenze e allo sviluppo&rdquo;.<br />

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