"Tra i tanti commenti sui risultati del voto referendario che sono in circolazione dall'ormai nottata del 4 dicembre nessuno, o pochi, hanno messo in luce un dato molto significativo: i giovani sono stati determinanti. Ebbene si, ci siamo anche noi. Stando ai dati, infatti, è stato proprio il voto giovanile ad affossare il sì, per i quarantenni avrebbe sicuramente perso più dignitosamente e fosse stato per gli ultra sessantenni, invece, avrebbe vinto". E' il commento di Rossana Mignoli (Gioventù Nazionale Basilicata).
"Questo dato non va sottovalutato e merita, da parte di un movimento giovanile come il nostro, un' importante riflessione che in questa sede proponiamo ai cittadini e soprattutto alla nostra classe dirigente. Il più giovane Premier della Repubblica italiana ha mancato nel compito che sarebbe dovuto essergli più congeniale: tutelare le nuove generazioni. Ha fallito tremendamente in quanto non è stato in grado di svecchiare il tessuto sociale sempre più in cancrena. Quella per il lavoro ai giovani è la grande riforma che Renzi non ha fatto ed avrebbe dovuto fare altro che riforma della Costituzione.
I giovani hanno voluto partecipare così prepotentemente al voto, entrando o meno nel merito della riforma, per denunciare – aggiunge – la mancanza di futuro. Forse ai più potrà sembrare semplicistico riassumere così mesi e mesi di campagna referendaria ( o per dirla tutta elettorale) ma così è ed è questo che è tenuta a valutare anche la classe dirigente lucana, che invece sta, in medio tempore, preoccupandosi delle poltrone che ora potrebbe per qualcuno saltare, si proprio le stesse che volevano tagliare, ridurre, gettare, rottamare e chi più ne ha più ne metta.
La partecipazione, negata da troppo tempo, è stata tanta quasi a voler dire: ora che ci avete dato la possibilità vi diciamo tutto quello che non torna perché tutto non torna.
Anche le politiche "Smart" non sono riuscite ad abbagliare un tessuto sociale devastato e frustrato per la mancanza di lavoro e futuro. Intendiamoci,con 80 euro il lavoratore che ha a casa il figlio disoccupato come può gioire? Il diciottenne che si vede arrivare 500 euro ma finita la scuola deve lasciare terra e famiglia come può sentirsi tutelato?
Il messaggio di questo voto è chiaro: vogliamo ritornare in uno spazio democratico per poter essere, pero, protagonisti. Siamo stanchi di figurine e voltagabbana. Più semplicemente siamo stanchi di non essere considerati. Il nostro governatore regionale, insieme a tutti i suoi, hanno miseramente fallito ed è giunto il momento anche per loro di dimettersi.
Anche di chi fa finta di fare opposizione non ne possiamo più, parliamoci chiaramente, anche di costoro ne faremmo volentieri a meno.
La Lucania è in rovina e da ultima la questione del bilancio regionale è tanto triste quanto grave.
Non si può pensare di governare una Nazione piuttosto che una regione senza fare queste valutazioni bypassando il sentire giovanile, sarebbe come tentare di guidare una macchina sprovvista di motore: non parte e non ti porta da nessuna parte".
bas 02