Il consigliere del Pd commenta l’iniziativa della cooperativa ‘Il Sicomoro’ nel Sasso Caveoso dove è stata organizzata una cena in cui sono stati mischiati i sapori della tradizione lucana con quelli dei Paesi di origine degli ospiti negli Sprar
“Il ‘menù dei colori’ è la migliore risposta alla politica della chiusura di Salvini”. E’ quanto afferma il consigliere e segretario regionale del Partito democratico della Basilicata, Mario Polese rispetto all’iniziativa della cooperativa ‘Il Sicomoro’ a Panecotto nel Sasso Caveoso a Matera dove è stata organizzata una cena in cui sono stati mischiati i sapori della tradizione lucana con quelli dei Paesi di origine dei migranti ospitati negli Sprar gestiti dalla stessa cooperativa.<br /><br />“I miei complimenti – dice – all’intuizione dello chef lucano Federico Valicenti che grazie al supporto e aiuto degli ospiti della Costa D’Avorio, della Siria, della Nigeria, della Guinea e dell’Afghanistan è riuscito a offrire un messaggio di comunione e di fratellanza che va ben oltre gli slogan”.<br /><br />“Il popolo della Basilicata – aggiunge – e quello italiano per tradizione sono da secoli aperti al Mediterraneo e alle sue genti. Ricordarlo e sottolinearlo con un semplice menù gastronomico in un momento storico come questo, in cui la diffidenza, il razzismo, i muri e la violenza sia dialettica che personale stanno prendendo il sopravvento, è importante. La nostra cultura è permeata da millenni dalle culture nord-africane ed est-asiatiche. Ed è proprio riappropriandoci di quella fusione tra storie e costumi, che ha fatto grande la nostra terra dalla Magna Grecia in poi, che possiamo, insieme alla riscoperta dei valori della carità, dell’accoglienza e della fraternità, ritornare a essere un popolo ‘migliore’”.<br /><br />“Alla chiusura del decreto sicurezza – conclude Polese – noi preferiamo l’apertura e ben vengano esperienze come il menù dei colori. Da sole queste esperienze non bastano certamente a bloccare questa deriva governativa che mette a rischio la vita di donne, bambini e persone innocenti, ma è con i piccoli mattoni che si costruiscono i ponti più grandi”.<br /><br />L.C.<br />