Il consigliere regionale dell’Udc protesta per il perdurante blocco dei lavori per l’arteria stradale del Vulture – Alto Bradano e ritira provocatoriamente un ordine del giorno con il quale si chiedeva di accelerare la realizzazione dei lavori
“Constatando che il ruolo del Consiglio regionale viene sminuito dai comportamenti della Giunta, che continua indisturbata a perseguire posizioni antitetiche in barba alle decisioni assunte nell’Assemblea, non si può che provare tanta amarezza”. E’ quanto dichiara il consigliere regionale dell’Udc Francesco Mollica, che ha presentato un ordine del giorno, nella seduta odierna del Consiglio regionale, sull’annosa questione della “Oraziana”, strada di collegamento tra la Potenza -Melfi e la Bradanica, “croce e delizia degli abitanti dell’area del Vulture – Alto Bradano” . Un ordine del giorno in cui chiede “di annullare, in forma provocatoria, un precedente ordine del giorno sulla questione, approvato nella seduta del 15 aprile e rimasto lettera morta. Eppure è una problematica che interessa un’area di pregio dal punto di vista artistico, culturale ed enogastronomico che tenta di diventare attrattore turistico e che è costretta a fare i conti, quotidianamente con il problema di sempre: un collegamento viario (strade provinciali 10 e 18, ex SS 168) ridotto allo stremo, anzi di più, ad un tratturo”.<br /><br />“E proprio per ovviare all’impraticabilità del sistema viario provinciale che si programma la realizzazione della Oraziana – prosegue Mollica – con una dotazione finanziaria notevole. Invece, nel 2014, Venosa si ritrova isolata da un punto di vista turistico perché i lavori sono fermi, nonostante la giacenza di fondi di circa 70 – 80 milioni di euro già dal 2006 (il che dimostra la non continuità da parte di altri Enti) e le tante denunce sugli errori progettuali commessi, esposte pubblicamente in Consiglio regionale, tra l’indifferenza di tutti compresa la magistratura. Intanto, l’avventore di turno, ignaro delle beghe provinciali, provando simili disagi si guarderà bene dal ritornare, se pur affascinato dalla bellezza dei luoghi”.<br /><br />“Cosa bisogna fare per risolvere il problema? Sobillare la popolazione?”, si chiede Mollica. “ Fare il capo-popolo sarebbe troppo facile – aggiunge -, dare risposte politiche al territorio è diventato impossibile, nonostante gli atti approvati. I lavori sono fermi per l’impossibilità di garantire un regolare pagamento degli stati di avanzamento dei lavori, ed ogni volta ci si appiglia ad una nuova scusante, l’ultima faceva rientrare tali finanziamenti nel famigerato Patto di stabilità. Considerata l’inutilità delle azioni politiche finora perseguite viene spontaneo chiedere al presidente Pittella e ai consiglieri provinciali dell’area: qual è stato il loro ruolo per far rientrare l’Oraziana nelle scelte di priorità dei pagamenti nell’ambito del Patto di stabilità per soddisfare le esigenze di un territorio? Eppure l’Oraziana è un’opera considerata al di sopra delle priorità, tanto da essere ritenuta nel Piano regionale della viabilità 2003 invariabile”.<br /><br />“Considerando i comportamenti – conclude Mollica – devo dedurre che non è proprio così, l’area del Vulture Alto – Bradano evidentemente non interessa realmente a nessuno, diversamente da quello che si proclama, e l’intento è di renderla sempre più isolata e periferica, preferendole altre realtà territoriali. Morale della favola: ancora una volta a fare le spese di una politica di gestione faziosa saranno i nostri Comuni, che continueranno a sperare uno sviluppo economico che, senza una inversione di tendenza, non arriverà mai”.<br /><br /><br /><br />