Per l’esponente del Pdl “il Piano antineve attuato a Potenza è un esempio di efficienza operativa che non si riscontra a livello regionale. Tante le emergenze: dalla difficoltà a raggiungere comuni e centri rurali ai disservizi per i cittadini”
“Ieri abbiamo ascoltato in tv il neo assessore alla Protezione Civile, Agatino Mancusi, con il nuovo maglione della Protezione Civile, riferire, con tono rassicurante e aria disinvolta, che non ci sono criticità nella regione. Purtroppo, né le sue parole e né il suo maglione, sono risultati rassicuranti ed anzi sono stati sonoramente smentiti dalle situazioni di emergenza che sindaci e presidenti delle Province hanno segnalato”. E’ quanto sostiene il consigliere regionale Franco Mattia (Pdl) per il quale “evidentemente l’assessore, nonostante la Centrale Operativa del Dipartimento e il servizio h24, non ha potuto verificare le tante emergenze che già c’erano nella giornata di ieri e perdurano anche oggi, riferibili alla difficoltà a raggiungere comuni e centri rurali, ancora molti isolati, a disservizi per i cittadini persino per l’interruzione di energia elettrica e per acquistare prodotti e generi di prima necessità”.
Secondo Mattia “il Piano antineve attuato a Potenza dal Comune e dall’Acta, almeno nel centro urbano, è un esempio di efficienza operativa e di una cultura di protezione civile che a livello comunale ha dato buoni risultati, a differenza del livello regionale. La situazione nel capoluogo di regione come quella anch’essa positiva nella Città di Matera – aggiunge – dimostrano che l’emergenza neve si può affrontare nel migliore dei modi se si è capaci di coordinare mezzi, uomini e strumenti a disposizione, riducendo al minimo i disagi dei cittadini. E’ proprio quello che non avviene, in questi giorni, a livello regionale e pertanto ci sollecita a richiedere un ripensamento del sistema di Protezione Civile allo scopo, prima di alzare le mani ed invocare l’arrivo dell’Esercito, non al fine di individuare una singola responsabilità quanto piuttosto le motivazioni e le cause delle disfunzioni registrate”.