Pdl Oratori, Mollica (Udc): valorizzare funzione educativa

Riprendendo la proposta di legge presentata nella scorsa legislatura il consigliere regionale, Feancesco Mollica, ritorna ad affrontare la questione degli oratori ripresentando, unitamente al consigliere Pace, la proposta.

&ldquo;Con tale proposta &ndash; precisa Mollica – si punta a promuovere le politiche d&rsquo;intervento a favore dei giovani e a riconoscere e valorizzare la funzione educativa, formativa, aggregatrice e sociale svolta dalle Parrocchie, dagli istituti cattolici e dagli altri enti di culto riconosciuti dallo Stato attraverso le attivit&agrave; di oratorio&rdquo;.<br /><br />&ldquo;L&rsquo;attuale momento storico – sottolinea Mollica -&nbsp;&egrave; caratterizzato dal dilagare della crisi in ogni settore, non solo in quello economico ma, purtroppo, anche in quello educativo. I fatti di cronaca negli ultimi anni hanno evidenziato situazioni di emergenza educativa che si manifestano attraverso il bullismo, il disagio adolescenziale e giovanile, l&rsquo;assenza di punti di riferimento. Se il mondo dell&rsquo;informazione coglie e raccoglie gli eventi eclatanti &ndash; afferma Mollica -&nbsp; la politica ha il dovere di creare e sostenere i percorsi educativi e sociali che possono sostenere il mondo minorile, adolescenziale e giovanile evitando di arrivare al disagio&quot;.<br /><br />&quot;La presente proposta di legge &ndash; spiega il consigliere – va ad inserirsi in un percorso avviato a livello nazionale dalla legge n. 328 del 8 novembre 2000 &lsquo;Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato&nbsp; di interventi e servizi sociali&rsquo; e proseguito con le legge n. 206 del 1agosto 2003 &lsquo;Disposizioni per il riconoscimento della funzione sociale svolta dagli oratori e dagli enti che svolgono attivit&agrave; similari e per la valorizzazione del loro ruolo&rsquo;&nbsp; e completato in molte Regioni con l&rsquo;emanazione di leggi regionali specifiche (cfr. L.R. Calabria n. 16 del 2.05.2001; L.R. Lazio n. 13 del 13.06.2001; L.R. Abruzzo n. 36 del 31.07.2001; L.R. Lombardia n. 22 del 23.11.2001; L.R. Piemonte n. 26 del 11.11.2002; L.R. Molise n. 6 del 27.01.2003; L.R. Liguria n. 16 del 10.08.2004; L.R. Umbria n. 28 del 20.12.2004; L.R. Valle d&rsquo;Aosta n.33 del 15.12.2006; L.R. Sardegna n. 4 del 8.02.2010; L.R. Marche n. 31 dell&rsquo;11.11.2008; L.R Campania n. 36 del 21.12.2012;) mentre in altre regioni il quadro normativo &egrave; stato completato con l&rsquo;inserimento di norme in testi di leggi aventi ad oggetto altre materie (cfr. L.R. Friuli Venezia Giulia n. 2 del 22.02.2000- art. 3 commi 21, 22 e 23; L.R. Veneto n. 3 del 14.01.2003 &ndash; art. 63; L.R. Puglia n. 17 del 25.08.2003 – art. 1 comma 3)&rdquo;.<br /><br />&ldquo;La storia degli oratori &ndash; continua il consigliere – &egrave; certo&nbsp; legata alla tradizione cattolica del nostro Paese e a quella di funzione di supporto educativo e sociale che di certo le parrocchie hanno&nbsp; svolto, ma negli ultimi decenni tali realt&agrave; hanno dato risposte ben al di l&agrave; e ben oltre la cosiddetta tradizione cattolica, diventando presidi unici di accoglienza in cui la religione &egrave; diventata elemento qualificante ma non escludente ed in cui i giovani, provenienti da famiglie cattoliche e non, hanno potuto trovare un ambiente sano di crescita e di confronto che si sviluppa attraverso il gioco, lo stare insieme, lo sport. Gli oratori, quindi, se adeguatamente sostenuti, possono svolgere un ruolo decisivo per ridurre le aree del disagio sociale; per aiutare i pi&ugrave; deboli che spesso restano esclusi e marginalizzati dal cambiamento e dal progresso; per valorizzare le capacit&agrave; degli individui; per diffondere la cultura del volontariato, della solidariet&agrave; e del bene comune, dell&rsquo;inclusione e della multiculturalit&agrave;; per suscitare nuove capacit&agrave; e analisi critica; per stimolare la formazione di valori fondamentali quali l&rsquo;autenticit&agrave;, la coerenza, la responsabilit&agrave;, la dignit&agrave;, la tolleranza, la progettualit&agrave; e l&rsquo;appartenenza&rdquo;.<br /><br />&ldquo;In una Regione come la nostra in cui gli spazi di confronto sono pochi ed in cui in molti centri solo la parrocchia offre momenti di incontro e di crescita &ndash; conclude Mollica -&nbsp; appare necessario e doveroso intervenire a completare il quadro normativo, riconoscendo&nbsp; la funzione educativa, formativa, aggregatrice e sociale svolta dalle Parrocchie, dagli istituti cattolici e dagli altri enti di culto riconosciuti dallo Stato attraverso le attivit&agrave; di oratorio&rdquo;.<br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br />

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