Per il capogruppo dell'Idv l'imminente conversione del Decreto crescita impone la riattivazione del confronto fra Regione, Governo e compagnie petrolifere
“In occasione della conferma dei programmi Total e Shell per Tempa Rossa, l’annuncio del direttore generale per le risorse minerarie ed energetiche del Dipartimento per l'Energia (Ministero dello Sviluppo), Franco Terlizzese, secondo cui alla prossima conversione del cosiddetto Decreto crescita presentato dal Governo Monti sono legati una serie di provvedimenti che andranno ad ottimizzare la produzione nazionale con lo sviluppo anche di nuovi giacimenti, impone la ripresa della concertazione tra Regione, Governo – Mse e compagnie”.
E’ quanto afferma il capogruppo di Idv in Consiglio regionale Antonio Autilio evidenziando che “tra le altre norme inserite nel testo, quella che impone di far riferimento alla disciplina europea per individuare le imprese grandi consumatrici di energia che potranno beneficiare di agevolazioni fiscali e parafiscali, ha una particolare rilevanza in Basilicata per accrescere l’attrattività di nuovi investimenti industriali nei nostri nuclei industriali, riducendo i costi energetici. Secondo le anticipazioni infatti verranno individuate norme sia per la quantità di energia consumata che per le ripercussioni di questa situazione sui costi di produzione, in modo che gli sgravi siano proporzionati, mentre è trasferito all’Aeeg ogni compito di definire quali regole tariffarie si applicheranno ai 'grandi consumatori'. Sono questioni che – sottolinea Autilio – abbiamo sollevato da tempo per favorire quanti vogliono localizzare nuove attività produttive in Val d’Agri, nel Sauro, in Valbasento, contando su tariffe agevolate determinata dalla produzione di greggio e gas".
"Quanto al Programma Tempa Rossa – continua l'esponente dell'Idv -, alle parole dei massimi dirigenti della Total e di Shell che sottolineano la 'rilevanza' della regione Basilicata per il ruolo strategico riducendo la dipendenza dalle importazioni e contribuendo allo sviluppo economico nazionale e locale, come la volontà delle due compagnie di ricercare rapporti di più intensa collaborazione con le autorità e le popolazioni locali, come per l’Eni, chiediamo di passare a primi fatti concreti. I lavori a Tempa Rossa che dureranno sino al 2016 sono il banco di prova per favorire l’occupazione di manodopera locale e l’imprenditoria lucana. Inoltre, sempre in attesa dell’esito dell’ennesimo scontro istituzionale per la cosiddetta seconda tranche della card carburanti per effetto della sentenza Tar del Lazio che ha accolto l’ennesimo ricorso della Regione Veneto e sempre in attesa di affrontare il Memorandum d’Intesa sul petrolio che contiene una serie di passaggi istituzionali per procedere all’attuazione delle azioni da mettere in campo, principalmente per le infrastrutture, in vista dell’estrazione a Tempa Rossa, è più che mai attuale la mia proposta di un disegno di legge del Governo per modificare l’attuale normativa che determina l’ammontare delle royalties del petrolio”.
"Il Governo – evidenzia ancora Autilio – si è recentemente espresso in favore di un aumento della produzione nazionale di petrolio e gas fino a coprire il 20% dell’insieme di queste due fonti. E’ più che lecito chiedersi se ciò sia effettivamente possibile ed, eventualmente, a quali condizioni. Per me resta ferma la posizione, del resto ribadita dallo stesso governatore, che non è possibile procedere a nuovi pozzi e nuove attività di ricerca se prima non ci saranno atti concreti di tutela di ambiente, territorio e salute dei cittadini e se nell’intesa con le compagnie non si faranno passi avanti per l’occupazione, lo sviluppo e le infrastrutture”.