Il consigliere regionale del Centro democratico sottolinea che “a Palermo, invece, è stata raggiunta un’intesa per 2,4 miliardi di investimenti e 7mila posti lavoro”
“Sarà pure una casualità ma, mentre il Ministro Guidi a Potenza, come riferiscono i giornali, ribadiva con l’abituale tono ripetitivo, il ruolo strategico della Basilicata nel panorama nazionale ed europeo delle risorse energetiche, a Palermo in contemporanea è stato sottoscritto il protocollo di intesa tra Regione Sicilia, Assomineraria EniMed SpA, Edison Idrocarburi Sicilia Srl, per un investimento complessivo di 2 miliardi 400 milioni in 4 anni, con un'occupazione stimata intorno alle 7000 unita' “. E’ quanto sottolinea il capogruppo di Centro democratico in Consiglio regionale, Nicola Benedetto.<br /><br />“Dalla Sicilia, dunque – aggiunge – viene un esempio di come si può procedere speditamente nella direzione dello sviluppo e dell’occupazione che continuiamo a rivendicare, a patto che non si cada nella ritualità e nella formalità dei tavoli di incontri tra l’altro svuotati di significato politico e, quindi, stringenti impegni governativi. L’intesa sottoscritta a Palermo contiene la nostra identica posizione: l'utilizzo razionale della risorse di gas e petrolio, intensificando gli strumenti dedicati alla sicurezza e al rispetto dell'ambiente, senza tralasciare alcun aspetto connesso allo sviluppo dell'occupazione, alla tutela del paesaggio e dell'ambiente. Nell'accordo – ricorda ancora Benedetto – si prevede l'istituzione di un comitato paritetico finalizzato all'accelerazione degli investimenti ed al monitoraggio delle prescrizioni ambientali e di sicurezza e le imprese si impegnano a portare avanti iniziative per il rilancio delle attività produttive. C’è di più: l’esempio che viene dalla Sicilia dimostra che l’Eni e le compagnie petrolifere sono disponibili a tradurre gli impegni in investimenti a condizione di trovare interlocutori istituzionali regionali e locali pronti e con idee chiare per sostenere i programmi di investimenti e nuovi posti di lavoro. Lascio ad altri la sterile polemica”.<br /><br /><br /><br /><br /><br /><br />