Petrolio: Massaro (Csail), iniziativa FdI tardiva e ripetitiva

“Non certo per rivendicare il copyright perché la prima banconota con l’effigie del Governatore “Euro Vito” –  l’abbiamo ideata noi del Csail e distribuita il 3 maggio 2012 – ma l’iniziativa dei Fratellini d’Italia è tardiva e ripetitiva.  La banconota Csail rigorosamente in tagli da 500 petrol-euro “garantita” dal Governatore-sceicco De Filippo ed oltre alla sua foto con il classico abbigliamento dello sceicco riproduce le immagini della “Zona Franca con un pozzo-trivella e del Palazzo di Governo-Sceiccato di Basilicata.
Ricordo che abbiamo scelto un’occasione simbolica, quella del Primo Maggio 2012 – spiega il presidente del Comitato Filippo Massaro – per ricordare  migliaia di padri di famiglia a rivivere il proprio dramma di senza lavoro. Quanto all’iniziativa di Fdi, è davvero stucchevole ridurre l’iniziativa di un partito con un consigliere regionale e parlamentari ad un atto goliardico e demagogico. Ci spieghino piuttosto che fare dopo lo “Sblocca Italia” . Per noi la partita del petrolio lucano sul campo della legge di Stabilità, per usare un linguaggio che piace al coach della squadra lucana, è finita 2-1 (due per la Basilicata, art. 36 e 37 e uno per il governo Renzi art.38). Almeno per il calcio la vittoria, comunque ottenuta, è sempre un successo. Non so se valga anche in questo caso. Di solito si continua a vedere il bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto. Di fatto la Legge di Stabilità non promette nulla di buono per il Mezzogiorno tagliato fuori da investimenti per le infrastrutture e che continua a soffrire di crisi demografica che lo spinge all’emigrazione, in molti casi, od alla disoccupazione, quando viene meno la crescita. L'analisi dell'economista Massimo Lo Cicero mi sembra calzante: le classi dirigenti – che si occupano della politica e delle istituzioni meridionali – subiscono una doppia pressione: elargire sussidi per ottenere consenso dalla popolazione locale; proporsi come difensori delle consuetudini, dimenticando le migliori tradizioni del territorio, invece di catturare le innovazioni. Insomma le imprese che se ne vanno all’estero e gruppi dirigenti  che si affezionano, troppo, al consenso del mercato politico locale. Una buona lezione di economia e di politica. Io penso che bisogna fare i conti, innanzitutto, con l'atteggiamento del Governo che in materia di energia limita notevolmente i poteri delle Regioni e delle Autonomie locali, realizzando un nuovo centralismo statalista con l'aggravante che si riferisce a scelte di forte impatto sui territori, sulle loro attività e sulla vita dei cittadini. In termini più semplici lo “sblocca energia” è quel disco verde che le compagnie petrolifere attendevano da tempo per trivellare la Basilicata e al quale ci siamo opposti tenacemente e continueremo a farlo. Adesso al coach il compito di evitare il rischio che la vittoria sul campo si trasformi in sconfitta sul territorio a partire dal comprensorio del petrolio. Nell'Italia di milioni di allenatori l'unico consiglio che ci sentiamo di dargli è quello di rafforzare il consenso dei suoi tifosi ricercando sempre e di più ascolto e dialogo per spiegare e chiedere giudizi, idee e proposte (non solo proteste) perché in ogni partita il tifoso è sempre il dodicesimo uomo in campo”.

bas 02

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