Il consigliere dell’opposizione: “Scontiamo un Governo che pensa solo a quanto ‘ci guadagna’ e non a quanto la Basilicata perde in credibilità, salute, ambiente e territorio. Scontiamo l’inerzia di sindacati e delle forze politiche”
<br />“Dopo la lettura del testo definitivo del decreto, siamo ancora più consapevoli della debolezza e della spaccatura tutta interna del Pd e della volontà del Governatore lucano di acconsentire a nuove estrazioni” E’ quanto dichiara il consigliere regionale Gianni Rosa (Lb-Fdi).<br /><br />“Delle vittorie sbandierate dal Governatore nella conferenza di ieri – aggiunge l’esponente di Fdi – rimane veramente poco per la nostra povera Terra. Che tutto si riducesse solo a chiacchiere e a soldi era di tutta evidenza. Ora è anche certificato dallo stesso Pittella che ci dice ‘La nostra battaglia era sull’esclusione delle royalties dal patto’, battaglia che alla fine si conclude solo con i famosi 50 milioni del 2014. Tutto il resto sono promesse tradite o che saranno tradite nel prossimo futuro. Ricapitolando, infatti: la legge regionale sull’esclusione delle spese effettuate con i proventi delle royalties è stata solo una provocazione. Non aveva basi giuridiche, qualsiasi cosa ne dica il consigliere Santarsiero, e verrà impugnata. In pratica, abbiamo scherzato, era una boutade; l’esclusione delle spese ‘sostenute dalle regioni per la realizzazione degli interventi di sviluppo dell'occupazione e delle attività economiche, di sviluppo industriale e di miglioramento ambientale nonché per il finanziamento di strumenti della programmazione negoziata nelle aree in cui si svolgono le ricerche e le coltivazioni di idrocarburi, …, sulla base dell'ammontare delle maggiori entrate riscosse dalla Regione’, ci costringe, per avere quelle risorse, ad aumentare le estrazioni. Al contrario la norma è, praticamente, carta straccia”.<br /><br />“Le modifiche al decreto attuativo dell’articolo 16 del decreto liberalizzazioni non ci sono, sono rinviate alla legge di conversione o, magari alla legge di stabilità, ma, forse, potrebbe darsi – prosegue Rosa – al decreto interministeriale o, chissà, ad un nuovo decreto legge. In pratica il Governatore lucano ‘molto modestamente’ ha chiesto ‘non possiamo stare al di sotto dei 250’, Renzi gli ha risposto ‘poi si vede’; senza l’intesa sulla concessione tra Stato e Regione per concedere l’autorizzazione unica, per Pittella, ‘è difficile che tu possa dare autorizzazioni’. Ma chi vuole prendere in giro? – si domanda Rosa -. Il decreto conferisce alle attività che riguardano il petrolio carattere di ‘interesse strategico’ e le definisce ‘di pubblica utilità, urgenti e indifferibili’ e, come affermato anche nella conferenza di ieri, ‘Le risorse petrolifere non sono proprietà di un territorio, ma del Paese’. Altro che vittoria”.<br /><br />“Più che uno 1-0 per la Basilicata, a noi pare un 4-0 per lo Stato – afferma il consigliere dell’opposizione -. Noi Lucani, in questa guerra, scontiamo un Governatore troppo accondiscendente con il suo segretario di partito e debole all’interno del Pd stesso: elogia Speranza, Antezza, De Filippo, Margiotta (che non hanno mai preso posizione) e persino Viceconte ma dimentica Bubbico e Folino, forse un po’ scettici sulla presunta vittoria di Pittella. Un Presidente che cerca di giustificare le sue sconfitte o le sue mezze vittorie con un twitt in cui dice ‘pensa ai Governi … che non hanno fatto nulla’. Se non fosse triste sarebbe ridicolo. Scontiamo un Governo che pensa solo a quanto ‘ci guadagna’ e non a quanto la Basilicata perde in credibilità, salute, ambiente e territorio. Scontiamo l’inerzia di sindacati e delle forze politiche, cresciuti e pasciuti all’ombra della politica assistenzialista e connivente del centro sinistra. Magra consolazione i 50 milioni, a fronte della perdita del diritto di autodeterminazione di un intero Popolo che dovrebbe essere primo attore quando in ballo ci sono la sua salute ed il suo territorio. Noi – conclude Rosa – non tradiremo mai i Lucani per qualche spicciolo in più”.<br /><br />