All'iniziativa parteciperanno con interventi programmati di ricercatori che operano nel campo
A 30 anni dal devastante terremoto che il 23 novembre 1980 colpì una vasta area al confine tra le regioni Basilicata e Campania appare utile fare un bilancio delle esperienze e delle attività attuali e future per la mitigazione del rischio sismico. In tal senso, nell’ambito delle iniziative previste nel 30° anniversario del terremoto, il Convegno “A 30 anni dal terremoto del 1980: la prevenzione del rischio sismico tra memoria ed innovazione”, in programma domani mattina a Potenza nell'Aula magna dell'Università (ore 10), avrà un prevalente carattere tecnico-scientifico con interventi programmati di ricercatori che operano nel campo del rischio sismico.
In particolare, dopo una ampia relazione generale sulle strategie di mitigazione del rischio sismico negli ultimi 30 anni, verranno affrontati temi relativi alla sorveglianza sismica, alle reti di monitoraggio, alla microzonazione, alla gestione dell’emergenza, alla valutazione e riduzione della vulnerabilità sismica delle costruzioni, alle esperienze e specificità del territorio lucano. I temi verranno declinati partendo da analisi retrospettive che presentino la capacità del sistema negli anni ‘80 e, successivamente, ripercorrendo i principali cambiamenti intervenuti negli anni successivi, facciano emergere una sintesi propositiva che guardi al futuro.
Il Convegno è rivolto alla partecipazione di amministratori, politici, liberi professionisti e tecnici delle pubbliche amministrazioni, di ricercatori e studenti provenienti dall’Università e dai centri di ricerca della regione Basilicata, che potranno intervenire nell’ambito dei previsti spazi di discussione.
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