Potenza, sit in dei pensionati lucani in piazza

“La regione più povera d’Italia, la Basilicata, ha anche il triste primato dei pensionati più poveri (le rendite medie sono intorno ai 635 euro). I non autosufficienti, infine, appaiono sempre più abbandonati al loro destino, con le famiglie che – impoveritesi progressivamente nel corso degli ultimi anni – sono costrette a licenziare le badanti e a ritirare i familiari dalle case di riposo, rinunciando all’assistenza minima. Quando poi ci si trova costretti a rinunciare anche alle più piccole opportunità lavorative, per poterli accudire, al danno si aggiunge la beffa”.
E’ questa l’emergenza rappresentata dai segretari generali lucani di Spi Cgil (Summa), Fnp Cisl (Pardi) e Uilp Uil (Capece), che, accompagnati dai segretari generali delle confederazioni, hanno incontrato il Prefetto di Potenza, Antonio Nunziante, nel corso di un sit-in indetto in tutta Italia dalle organizzazioni sindacali dei pensionati al grido di “Il tempo è scaduto”.
A Nunziante – fanno sapere i sindacalisti – è stato consegnato un documento che attesta il calo del potere d'acquisto (per effetto di tassazioni e aumenti dei costi dei servizi e dei beni di prima necessità) e la conseguente richiesta pressante di una riforma che dia vita ad una nuova e più equa politica fiscale, rilanciare il welfare pubblico e approvare in tempi strettissimi una legge nazionale sulla non autosufficienza, con un maggiore sostegno alle famiglie, più equità fiscale e il recupero del potere d'acquisto.

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