Dice il consigliere regionale di Lb-Fdi: “Terzo anno dell’era Pittella, il rischio povertà aumentato di due punti”
“Il rischio di povertà è salito di due punti nell’ultimo anno. Siamo a quasi 13 punti oltre la media nazionale. Questa è la fotografia dell’Istat per il 2015. Questa è la Basilicata che Pittella ci consegna a fine anno”. Sono le dichiarazioni del capogruppo consiliare di Laboratorio Basilicata – Fratelli d’Italia, Gianni Rosa, che continua affermando: “mentre il Governatore impiega tutte le sue forze per girare l’Europa presentando il suo piano di immigrazione incontrollata, mentre passa il tempo tra convegni, tagli di nastri e applausi a Renzi, chi si occupa della nostra Terra?”.<br /><br />“Dove sono – dice Rosa – i posti di lavoro di cui Pittella si vanta se i Lucani si stanno impoverendo sempre di più? Dove sono gli interventi a sostegno dei giovani e delle imprese? La Basilicata, terra ricca, ha una popolazione sempre più povera. Le politiche del Governo regionale in materia di sviluppo non esistono. Sono le stesse degli ultimi vent’anni: non puntano a rinforzare un’economia che dovrebbe oramai, nel 2016, essere se non globalizzata quantomeno aperta, ma a soffocarne qualsiasi singulto di ripresa. L’assistenzialismo, i fondi pubblici a pioggia continuano ad essere il cancro della nostra Regione. Non c’è visione. Non c’è prospettiva. Pittella come Renzi parla per spot. Il falso ottimismo con il quale cerca di ‘indorare’ una situazione che è a dir poco disastrosa gli scoppierà in mano. Renzi docet”.<br /><br />“Lo ribadiamo: non si tratta di vedere il bicchiere mezzo vuoto, invece che mezzo pieno. Si tratta – sostiene il consigliere – di saper affrontare la realtà e cercare soluzioni. Il mondo delle illusioni di Renzi è crollato sotto l’assalto della volontà popolare. Quello di Pittella, se non inverte rotta, cadrà sotto le proteste dei Lucani che non arrivano a fine mese. La rivoluzione non c’è. E resta solo – conclude Rosa – l’impotenza e l’incapacità di una classe dirigente sorda ai bisogni dei cittadini ma tanto attenta ai tweet”.<br />