Prinzi (Bene Comune Viggiano) su apertura ex Clinica Pellettieri

“L’intesa sottoscritta tra Regione Basilicata, Asp e Comune di Viggiano per l'apertura dell’ ex Clinica Nigro Pellettieri è un risultato importante derivante dalla forte sollecitazione popolare promossa dall’associazione politico-culturale “Bene Comune” di Viggiano che nel marzo scorso, con una lettera aperta al sindaco della cittadina, Amedeo Cicala, all’assessore alla Salute Flavia Franconi, al direttore generale Asp Giambattista Bochicchio e ai sindaci dei Comuni della Valle, aveva rilancia la questione”. Questo quanto si legge in un comunicato a firma del presidente dell’associazione in questione, Vittorio Prinzi annunciando, altresì, un’azione di vigilanza su tempi e modalità di attuazione e sul reclutamento del personale.
“Nel sottolineare che secondo le prime informazioni di fonti giornalistiche l’intesa prevede l’attivazione di una Rsa (residenza sanitaria assistenziale), con gestione dell’Asp, mentre il Comune dovrebbe garantire la gestione di servizi sociosanitari – continua Prinzi- l’associazione ribadisce che ci sono adesso le condizioni anche economiche messe a disposizione dal Comune utilizzando le royalties per farla diventare un presidio socio-sanitario non solo per Viggiano ma per un’utenza più ampia.
Si mette fine finalmente – sottolinea – ad uno dei simboli più evidenti dello spreco dei soldi pubblici in Basilicata. Infatti, tra l’acquisto e le somme spese per i vari, finora inutili, “adeguamenti”, la cifra complessiva si aggira intorno ai tre milioni di euro. Tutto ciò nonostante le gravi carenze del settore sanitario in Val d’Agri denunciate in passato e ancor più di recente, in relazione all’attività di coltivazione degli idrocarburi, specialmente per quanto riguarda la popolazione anziana e alcune patologie sempre più diffuse sull’intera area valligiana, per le quali non basta istituire la Fondazione per il Centro di medicina ambientale, ma occorre potenziare i servizi sanitari esistenti e istituirne di nuovi, vicini ai bisogni veri delle popolazioni, come, ad esempio – precisa ancora Prinzi- una struttura per lungodegenza, per riabilitazione in generale, per hospice, sia presso l’Ospedale civile di Villa d’Agri sia sul territorio, dove esistono reali opportunità localizzative, a cominciare appunto dalla ex Clinica Nigro-Pellettieri.
Ed è con un occhio rivolto ad uno “scandaloso” passato, in cui da parte della politica regionale non c’è stata la necessaria sensibilità ad utilizzare la struttura, ma soprattutto con lo sguardo rivolto al presente e al futuro, che del problema si è discusso a Viggiano, in una affollata assemblea di cittadini, promossa ed organizzata dall’associazione Bene Comune, dalla quale, a seguito di documentate relazioni di professionisti del settore sono scaturite delle proposte concrete, coerenti con le esigenze delle popolazioni del territorio valligiano.
I bisogni di ieri sono rimasti, in modo più accentuato, quelli di oggi e le carenze della Val d’Agri e gli squilibri tra quest’area e le altre della Basilicata – conclude- appaiono sempre più nette e gravi, anche alla luce di recenti scelte regionali nel settore socio-sanitario. L’obiettivo centrale è di mantenere per l’ ex Clinica una utilizzazione di tipo socio-sanitario e di definire prioritariamente e una volta per tutte la sua destinazione in quel settore, sulla base del Piano sanitario Regionale.

BAS 05

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