Quarto (Coldiretti): succhi di frutta ostaggio delle lobby

Sulla decisione della Commissione Politiche dell’Ue della Camera di bocciare l’emendamento alla Legge europea 2013 finalizzato ad innalzare la percentuale minima di frutta dall'attuale 12 per cento al 20 per cento nelle bevande analcoliche prodotte e commercializzate in Italia, interviene il presidente della Coldiretti di Basilicata, Piergiorgio Quarto.
Nel sottolineare che “duecento milioni di chili di arance all’anno in più sarebbero “bevute” dai 23 milioni di italiani che consumano bibite gassate”, Quarto ha sostenuto che “l’Italia deve combattere la difesa degli esclusivi interessi perpetrato dalle grandi lobby industriali, è nell’interesse sia dei produttori agricoli che dei consumatori, tenuto conto anche del primato in Europa nella qualità e sanità degli alimenti. Innalzare la percentuale minima di frutta nei succhi e bevande analcoliche avrebbe migliorato concretamente la qualità dei prodotti e avrebbe ridato fiato a tante aziende agricole in Italia ma anche nella nostra regione, mentre le uniche ad aver vinto sono state le multinazionali dell’aranciata. Ora questa battaglia di verità e di trasparenza si sposta nelle aule parlamentari. La Coldiretti continuerà nel suo impegno di difesa degli interessi dei produttori e dei consumatori italiani cercando di rimuovere quella che è una vera ingiustizia”.

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