Rapina ed estorsione, due arresti in Basilicata

Con l’accusa di rapina ed estorsione aggravata i carabinieri hanno arrestato a Genzano di Lucania due uomini, al termine di un’indagine partita dalle denunce delle vittime e che ha consentito di ricostruire “un collaudato e spregiudicato modus operandi criminale, sviluppatosi tra i comuni di Genzano e Palazzo San Gervasio”, come reso noto dalla Procura della Repubblica di Potenza, il cui Gip del Tribunale ha emesso l’ordinanza di custodia cautelare in carcere.

Le vittime, scelte tra la popolazione ultrasessantacinquenne, venivano raggiunte da telefonate in cui i malviventi, spacciandosi per prossimi congiunti, prospettavano gravi situazioni di pericolo o imminenti provvedimenti giudiziari a carico di familiari. Tale pressione psicologica culminava con la richiesta di ingenti somme di denaro e monili, da consegnare a un sedicente appartenente alle Forze dell’Ordine inviato presso le abitazioni. Sono state verificate immagini estratte dai circuiti di videosorveglianza urbana e privata, ricostruiti gli spostamenti degli indagati, e delineato “un quadro indiziario di particolare gravità, ritenuto idoneo dall’Autorità Giudiziaria per l’applicazione della massima misura restrittiva, anche in virtù della spiccata pericolosità sociale dimostrata dagli autori”.

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