Rapporto Ice, Castelluccio commenta dati su export

"Se l’economia lucana non vuole essere 'automotive dipendente' e quindi puntare solo sulla Fca di Melfi dobbiamo rilanciare quei comparti che, soprattutto nel Metapontino e nel Materano, hanno il più alto potenziale di crescita"

&quot;Il Rapporto ICE sull&rsquo;export del &ldquo;made in Basilicata&rdquo; ci consegna, tra i tanti, due dati su cui la riflessione e il dibattito non sono mai sufficienti. Il primo positivo riguarda l&rsquo;export dei prodotti alimentari che nel primo trimestre 2018 segna un incremento del 21,9% rispetto al primo trimestre 2017. Il secondo &egrave; negativo: meno 10,3% in un anno per i prodotti dell&rsquo;agricoltura. Mi tornano in mente, in proposito, le parole di Giovanni Rana, simbolo dell&#39;imprenditoria alimentare e testimonial del made in Italy, che riconoscendo le grandi potenzialit&agrave; delle nostre produzioni alimentari individua nel gap della logistica l&#39;ostacolo pi&ugrave; grave per chi voglia investire da noi e per chi voglia fare impresa. E&rsquo; da qui che istituzioni e politica devono partire per interrogarsi su cosa &egrave; stato fatto sinora e cosa fare per individuare a breve – medio termine le soluzioni pi&ugrave; efficaci&quot;.&nbsp;<br />Lo afferma il consigliere regionale Paolo Castelluccio, che aggiunge:&nbsp; &ldquo;&#39;mettendo il dito nella piaga&#39;: la piattaforma logistica di Pisticci e il progetto di Centro intermodale di Ferrandina, gi&agrave; contenuti nel Patto per il Sud – Basilicata, sono le grandi incompiute che riducono gli effetti del piccolo ma significativo miracolo dell&rsquo;export alimentare lucano. Sono infrastrutture strategiche non solo per il Metapontino in collegamento con la nuova attivit&agrave; che attende il porto di Taranto che garantisca l&rsquo;evoluzione verso un porto di terza generazione e lo sviluppo del traffico commerciale. Per il dstretto agroalimentare di qualit&agrave; del Metapontino le tre infrastrutture a servizio dell&rsquo;agroalimentare di quest&rsquo;area sono fondamentali&quot;.<br />&nbsp;<br />&quot;Quanto al dato negativo dei prodotti agricoli &ndash; dice Castelluccio &ndash; siamo solo alla conferma che l&rsquo;agricoltura continua ad attraversare la fase pi&ugrave; critica, forse degli ultimi 20 anni, e che interventi, bandi, azioni del Psr precedente e di quello del nuovo sessennio non hanno dato alcun beneficio tangibile puntando esclusivamente sulla sopravvivenza delle aziende&quot;.&nbsp;&nbsp;<br /><br />&quot;Le indicazioni del Rapporto credo siano molto chiare: se l&rsquo;economia lucana non vuole essere &#39;automotive dipendente&#39; e quindi puntare solo sulla Fca di Melfi &ndash; aggiunge &ndash; dobbiamo rilanciare quei comparti che, soprattutto nel Metapontino e nel Materano, hanno il pi&ugrave; alto potenziale di crescita. &rsquo;La rivoluzione logistica&rsquo; di cui parla da tempo la Svimez con la costruzione di infrastrutture, filiere e servizi logistici ad alto valore aggiunto che aumentino il valore delle merci in transito generando ricchezza, &egrave; una buona proposta per superare il gap infrastrutturale regionale e favorire l&#39;imprenditoria agricola e agro-industriale&quot;.<br /><br />&quot;Sono dunque questi i segnali che &ndash; conclude Castelluccio &ndash; ci auguriamo il Governo nazionale colga e recepisca con adeguate ed efficaci misure in primo luogo di programmazione della spesa&quot;.&nbsp;<br /><br /><br />&nbsp;&nbsp;<br />

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