Sulla l’istanza finalizzata all’ottenimento di permesso per prospezione e ricerca di idrocarburi liquidi e gassosi avanzata dalla “Delta Energy Ltd” per la concessione denominata “La Bicocca” e sulle dichiarazioni in materia del Presidente della Regione interviene con una nota il coordinamento nazionale No Triv.
“La legge regionale n 16, finchè verrà lasciata in vita – nelle more della pronunzia della Corte Costituzionale – potrà consentire solo momentaneamente di negare l'intesa. L’esercizio della cosiddetta “moratoria” e dei suoi correlati effetti mediatici potrà infatti durare nella nostra Regione fino a che non interverrà la decisiva sentenza. Certo, – spiega in comitato No Triv – tutti ci auguriamo che in tal caso gli uffici legali regionali sappiano attivarsi con prontezza ed acume per contrastare l’eventualità di un esito nefasto, ma anche in tal caso tutto ciò non sarebbe sufficiente, visto che continuano ad ergersi minacciose le ombre del famigerato art. 38 del cosiddetto “Decreto Sviluppo”, a sua volta appunto impugnato dalla stessa Regione Basilicata; articolo che a sua volta trova applicazione fino a quando non si pronuncerà la Corte. E’ di tutta evidenza che siamo di fronte ad un bel garbuglio, ad un passaggio stretto condizionato da una pericolosa bozza (decaduta per poco con l’uscente governo Monti) di revisione del Tit V della Costituzione , finalizzata alla riscrittura dei poteri concorrenti Stato/Regioni in materia energetica, a totale detrimento dei poteri decentrati, in una pericolosa accelerazione della costruzione di un modello politico sostanzialmente autoritario ed irrispettoso delle esigenze e dei pareri delle popolazioni che abitano il territorio, ma anche la speranza di futuro”.
BAS 05