San Fele apre al mondo in nome di Francesco

A ottocento anni dalla morte di San Francesco d’Assisi, il piccolo borgo lucano di San Fele si prepara a diventare un punto di incontro aperto a visitatori, emigrati e comunità internazionali con il progetto culturale “Francesco – Sulle vie del cuore”, tra teatro, cammini, inclusione sociale e sostenibilità.

Al centro dell’iniziativa il parroco don Michele Del Cogliano, che rivolge un invito esplicito a cittadini, italiani all’estero, discendenti delle comunità lucane e visitatori stranieri a raggiungere il paese per vivere un’esperienza comunitaria ispirata al messaggio universale del Santo di Assisi.

“San Francesco parla al mondo intero. È una figura che supera ogni confine geografico e culturale”, afferma don Michele Del Cogliano. “San Fele vuole essere, in questa occasione, un luogo di incontro e di accoglienza, dove ritrovare il senso della fraternità e della cura reciproca”.

Il progetto, presentato alla Camera dei Deputati e patrocinato dal Ministero della Cultura e dal Comitato nazionale per le celebrazioni dell’ottavo centenario della morte di San Francesco, propone un programma che intreccia spettacolo dal vivo, cammini, laboratori teatrali, formazione e azioni di inclusione sociale, con particolare attenzione ai migranti e alle fasce più fragili della popolazione.

La rassegna “Francesco – Sulle vie del cuore” nasce come rilettura contemporanea della figura del Santo di Assisi, proposto come paradigma di fraternità, dialogo con gli ultimi e sostenibilità in senso ambientale, culturale e sociale.

La dimensione internazionale dell’iniziativa si collega idealmente alle celebrazioni in corso in diversi Paesi europei, dove l’800° anniversario dell’arrivo dei primi frati francescani ha confermato la diffusione globale del messaggio di San Francesco, ancora oggi punto di riferimento per il dialogo tra popoli e culture.

“Dal 12 al 17 luglio, San Fele si trasformerà in un laboratorio culturale e comunitario aperto al mondo, con l’obiettivo di unire spiritualità, arte e partecipazione civile nel segno del Santo di Assisi”, commenta il sindaco del piccolo borgo lucano Donato Sperduto.

 

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