“Viene a mancare una figura di riferimento per l’intera comunità di Basilicata”
“E' con profondo dolore che apprendo la notizia della scomparsa di Mons. Francesco Nolè Arcivescovo di Cosenza-Bisignano ma molto legato alla comunità lucana che gli aveva dato i natali”.
Così il Presidente del Consiglio regionale della Basilicata, Carmine Cicala che aggiunge: “Ho avuto il privilegio di conoscerlo personalmente e di sperimentare in prima persona la sua grande umanità. Sempre vicino ai bisogni dei più deboli, ha trascorso la sua vita al servizio della Chiesa. Con la sua dipartita viene a mancare una figura di riferimento per l’intera comunità di Basilicata”.
Monsignor Francesco Nolè, ordinato sacerdote il 2 settembre 1973 a Potenza da S. E. Mons. Vittorio Costantini, venne subito destinato a Nocera Inferiore, nel Convento di Sant’Antonio, prima come vice-direttore e poi come Rettore dei ragazzi delle scuole medie aspiranti alla vita religiosa. Nel 1976 si trasferì a Benevento, come Rettore dei postulanti del Ginnasio-Liceo fino al 1982. Nello stesso anno, durante il Capitolo Provinciale, venne nominato Vicario provinciale e guardiano-parroco di S. Antonio in Portici. Nel 1991 fu inviato nuovamente a Benevento come guardiano e Rettore dei Postulanti. Nel giugno 1992 diresse a Roma il Centro Missionario Nazionale fino al 28 aprile 1994. Nello stesso anno, durante il Capitolo Provinciale tenuto a Nocera, venne eletto Ministro Provinciale della Provincia di Napoli, che comprende Campania e Basilicata. Il 4 novembre del 2000 venne eletto alla sede vescovile di Tursi-Lagonegro e consacrato Vescovo nella Basilica di Pompei il 10 dicembre dello stesso anno. Nolè è stato anche membro della Commissione Episcopale per Clero e la Vita consacrata della Conferenza Episcopale Italiana e delegato della Conferenza Episcopale di Basilicata per la Famiglia, la Liturgia e per l’Economia della Provincia Ecclesiastica.
“A nome mio e dell’intero Consiglio regionale della Basilicata – conclude Cicala – esprimo cordoglio ai familiari. Nella comunità lucana resterà sempre impressa la sua azione di Pastore”.